Prove di vertical

L’anno scorso l’ultima tappa della Val di Fassa Running, prevedeva un vertical, da Campitello al Rifugio Pertini. Io l’anno scorso avrei tanto voluto provare, ma avevo troppa paura di non farcela con il lavoro. Quest’anno, visto che mi sento più in forma (circa eh! Ho un milione di acciacchi ma sorvoliamo..!) ho pensato di andare a provare. La mia idea è stata quella di partire presto, parcheggiando la macchina al parcheggio della funivia del Col Rodella, partire a piedi da lì, andare fino al Pertini, e poi da lì sempre correndo, raggungere l’arrivo della funivia e prenderla per tornare giù. Detto fatto!

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Io però sono passata da Pian, quindi da Campitello ho fatto la Via Crucis fino alla frazione di Pian, e da lì per la solita forestale verso la Val Duron. Dopo Baita Fraines, parte un sentiero segnato per il Rifugio Pertini, il vertical appunto. Il mio ragazzo mi fa “Guarda che in un’ora sei su!”….impossibile!!!(???)

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Adesso la Val Duron è tutto un via vai di jeep-taxi che porta su i turisti sfaticati, è uno strazio andare su di lì, e ho ben apprezzato la solitudine del sentiero che ho preso. La temperatura era quasi perfetta, tendente al freddo. Ma me la sono goduta tutta. Il sentiero è faticoso, non lo nascondo, ma con l’aiuto dei bastonicini sono andata su bene.

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Quando esci dal bosco, questo è quello che vedi! E’ bellissimo, e ripaga della fatica che si sta facendo. E poi, che giornata! Il sole scaldava bene, e ci voleva dopo tutto il pezzo all’ombra del bosco…

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Conosco il gestore del rifugio, e casualità ha voluto che stesse caricando il quod per andare a valle. Quando mi ha visto arrivare mi ha detto “Fatica? Duretta??” eh insomma..!! Gli ho detto che era la prima volta che lo facevo, ma che mi è piaciuto. Ci siamo salutati e lui è sceso da dove sono salita io (!!).

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E per la cronaca, ci ho messo 1h 4min ad arrivare lì!

Dopo essermi rifocillata e riposata, sono partita di corsa verso il Col Rodella. Purtroppo era già un orario in cui tanti erano saliti in quota per le passeggiate e ce li avevo tutti in senso contrario. Ovviamente erano saliti in funivia e proseguivano verso il Pertini…Infatti ho avuto un po’ di problemi e varie volte mi sono dovuta fermare perchè la gente non mi lasciava passare… 😦

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Arrivata alla funivia, pensavo di comprare il biglietto, ma il signore che c’era, è stato così gentile da farmi scendere senza pagare, in quanto residente. 🙂 Un piccolo privilegio! Ho finito “in bellezza” questo giro che sicuramente rifarò!

Troi di Ladins verso il Contrin

Settimana scorsa mi sono quasi persa (di nuovo!) per i sentieri/forestali del Troi di Ladins. Ok, devo andare in banca a prendere la cartina dettagliata di questi setnieri (non chiedetemi perché in banca hanno questa cartina, ma mi ha detto di passare uno che ci lavora). In compenso ho il mio compagno che mi fa sempre servizio assistenza telefonica quando mi “perdo”…cosa vuoi di più?! Ahahah!

Il percorso è all’inizio, parte di quello della tappa di Canazei della Val di Fassa Running, e poi io ho proseguito andando verso la Val Contrin. Da Via Cercenà parte questa forestale che si inerpica subito, e dove, pacifico, ho trovato un capriolo 🙂 poi si prosegue sempre salendo, verso Alba.

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Ad un certo punto ho anche incontrato un umarell-runner che mi ha quasi fatto paura perchè eravamo solo io e lui (e il capriolo ma chissà dove era andato) e mi è sbucato da dietro un cespuglio XD Vabbè…dopo ho proseguito, arrivando sulla pista nera del Ciampac.

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E lì mi sono “persa”. Ho chiamato il soccorso telefonico che mi ha detto di attraversare la pista e di cercare da qualche parte l’imbocco del sentiero, dicendo “Tanto lo vedi”- Sè, ciao. Ho trovato sì un sentiero, che era orrendo, pieno di pigne e alberi caduti, che poi ha agganciato un sentiero più bello e ampio. Ma io ero a metà: da che parte dovevo andare? in su o in giù? Richiamo il soccorso telefonico che mi dice di andare in su…mah…in su vuol dire verso destra e verso il Ciampac. Infatti vado in su un pochino ma poi trovo un ponticello che mi ricordavo di aver fatto tanti anni fa quando da Alba sono andata al Contrin passando per un sentiero….quel sentiero! Ho fatto dietro-front e via di corsa! Infatti sono arrivata alla Locia di Contrins come previsto. Cavoli però, mancava poco alle 10 (la mia deadline pe rtornare indietro), perché ho person tempo a..perdermi, appunto. Gambe in spalla comincio a correre tutto il corribile, e alle 10 spaccate arrivo al Rifugio  Baita Cianci! Mi bevo un bicchiere d’acqua con lo sciroppo di sambuco -mettiamo dentro un po’ di zuccheri!- scambio due chiacchiere con la moglie del proprietario, e torno in giù. Panorami top!

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Sono anche stata veloce, non ho fatto la strada dell’andata ma “la via classica” e alle 10:47 ero sotto casa…15 km 552 D+ portati a casa! Che poi io dico….vuoi mettere a fare sempre tutto giusto senza perdersi? Ma sai che noia??? Almeno così non mi annoio XD

Marmolada Historic Excursion

Sono indietro come i meloni (come si dice dalle mie parti) a scrivere questo post…riguardante la gara che ho disputato domenica scorsa, il 2 luglio…chiedo perdono!

Rimedio adesso…Allora, domenica 2 luglio, presso il Rifugio Fedaia, si è tenuta una bella gara di trail su due distanze: la 21km competitiva e la 11km non competitiva, aperta a tutti, escursionisti e nordic walking compresi. Io, per motivi di lavoro (dopo il trail sono andata a lavorare) ho fatto il trail non competitivo. C’era meno gente quest’anno, forse per  via del tempo non tanto bello: vento gelido, in primis, e alcune gocce di pioggia in partenza…

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Quelli “fighi” (fra cui diversa gente del posto, gente che fa skyrace per intenderci) si sono fatti il trail lungo, io e alcuni altri abbiamo fatto il corto, partendo 10 minuti dopo di loro. Il percorso praticamente invariato rispetto all’anno scorso. Solo che io ero più allenata quest’anno, per fortuna. Dopo un po’, ho anche preso alcuni del giro lungo, e li ho superati! Perchè all’inizio il percorso è identico, poi noi del trail corto, dobbiamo svoltare a sinistra e inerpicarci sul muro della pista nera di Porta Vescovo fino allo scollinamento. Proprio lassù, c’era una bellissimo ristoro, un po’ come una oasi nel deserto…anzi, no, un po’ come del vin brulé in inverno…visto il tempo!! C’erano delle raffiche di vento pazzesche, un freddo boia…e il té caldo del ristoro era perfetto! (non c’era solo quello comunque, lode ai volontari e al ristoro stesso!)

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Io sono stata affiancata da un personaggio veneto che ad un certo punto mi ha anche detto delle cose in dialetto ma non ho capito niente. C’era anche il giorno prima a correre sul lago. Quel giorno del trail ci siamo superati più volte perchè lui in discese non andava e io lo superavo e poi mi riprendeva in salita. Lui aveva una maglia pazzesca, con scritto a pennarello “Gesù torna presto, abbiamo bisogno di te”-  A POSTO

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Ci siamo ritrovati all’arrivo al Rifugio Padon, e mi ha ringraziato (??) dicendo che aveva corso più forte…oooook!!!! Comunque, sono stata molto felice perché all’arrivo davano a tutti un tagliandino con la posizione e sul mio c’era un bel 4!! 4° posto generale e 1° donna della non competitiva!! Addirittura uno dell’organizzazione è venuto a chiedermi alcune cose, non so se e dove potrebbe averle scritte (un articolo?) ma mi ha fatto piacere.

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Il trail è semplicemente organizzato, tutti sono sorridenti e gentili, i ristori giusti, l’umore sempre alto. Non ci sono chip, non ci sarà un tifo da stadio, ma le montagne che fanno da cornice a questo trail sono così belle che non serve nient’altro (o forse solo un po’ più di sole e di caldo?! Magari il prossimo anno eh!)

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2° Giro del Lago Fedaia

Sabato ho chiesto un cambio di orario, e mi sono cimentata in una piccola gare veloce, intorno al Lago Fedaia ai piedi della Marmolada. Si trattava appunto del 2° Giro del Lago di Fedaia organizzata dalla Marmolada Eventi. Io l’anno scorso, per motivi di lavoro, non ho potuto farla, ma quest’anno mi sono rifatta…eccome!

La partenza era fissata alle 18, di un giornata particolarmente piovosa e pure fredda. Il lago è a più di 2000 m, quindi si corre in quota. Ci saranno stati 7°C…e ovviamente il vento era gelido.

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Ma l’umore era alto!! Fra l’altro ho visto il mitico Maurizio dei Cuoricini Group che fa l’autista della Trentino Trasporti, ed era proprio al lago con la corriera diretta a Trento, in attesa di finire il turno di riposo e partire…e poi c’erano James e Sarah! Sarah è una mia amica inglese, che ormai sono anni che vive quassù, mentre James è suo fratello, e ogni tanto anche lui viene qui per lavorare (in inverno specialmente) e poi per correre. E’ un’atleta davvero forte! Infatti lui…è arrivato primo (non avevo dubbi!).

Siamo partiti con un mezzo raggio di sole, ma non appena io sono arrivata in prossimità della diga si è scatenato il diluvio universale! All’inizio comunque sono partita veloce, poi mi sono stabilizzata su una velocità, superando una donna, e quando ho visto il primo volontario sul percorso che mi ha detto “Donna 2° posto!”….Woooooow! Ho spinto ancora, e chissenefrega della pioggia. Ho chiuso in 24:57 con una media di 4:45/km, per un totale di 5,2 km. 🙂

Evviva evviva!!!!

Sono arrivata fradicia, e mi sono dovuta cambiare al più presto, onde evitare malanni, ma che soddisfazione! In realtà, ogni tanto svolgo in allenamento, un tipo di corsa veloce come questa…ma 500m più in basso, e le cose cambiano! Soprattutto lo sforzo, il fiato, secondo me si sentiva la differenza quassù. Ad ogni modo per me è stata la prima vittoria in una gara! Una bella soddisfazione!! Tralasciando i commenti di mia mamma, fra cui un “Non ho parole” con tono di disappunto perchè ho corso, perché secondo lei anche la corsa è uno sport estremo, e perché mi sono presa la pioggia (giammai!)….e non perché ho vinto qualcosa per una volta! Mah??! Comunque sia….ho vinto un cesto! 🙂

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Per me è stata una bella esperienza, che mi auguro di ripetere l’anno prossimo!!

Sabato trail

Oggi ho chiesto un cambio di orario al lavoro, in modo tale da avere tutta la mattina (e il primo pomeriggio) libero, per fare una bella corsa in quota. Il dislivello mi interessava il giusto, onestamente, perchè questa volta ero più focalizzata sulla meta. Mi sono consultata con un signore del camping (mitico Carletto) che a 77 anni suonati cammina per i monti macinando tanti di quei km che io me li sogno. Ha il menisco che non va tanto, quindi ha risolto con la camminata veloce, anziché la corsa. Quello che fa questo signore, tanti vent’enni, e non solo, se lo sognano! Comunque…gli ho chiesto qualche distanza per sapermi regolare per i tempi, e poi stamattina ho preso la seconda funivia della giornata, che da Campitello porta su al Col Rodella. Scendo e vedo questa meraviglia qui.

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Dolomiti mie, quanto siete belle!

Dopo di che, ho preso il sentiero verso il rifugio che si vede sulla sinistra nella foto, il Friedrich August. Da lì poi è facile, si segue il sentiero sotto la montagna, un po’ di strappi qui e lì, fino ad arrivare al Rifugio Sasso Piatto. Fino a qui il sentiero lo conosco, perchè l’ho già fatto varie volte, girando poi dal rifugio, e andando in giù verso la Val Duron. Ma oggi è diverso, oggi tiro dritto verso il Passo Duron. E i panorami si aprono in tutta la loro magnificenza.

La fatica non esiste più, lo dico per davvero. Le gambe vanno, gli occhi si riempiono di meraviglia. Ho visto un sacco di marmotte, e anche un’aquila. E le marmotte sotto che poracce fischiavano disperate – allarme allarme! Per un attimo ho pensato di proseguire per l’Alpe di Tires, ma non ho voluto strafare. Sia per una questione di tempo, essendo la prima volta che facevo di corsa questi sentieri, e poi per una questione di stanchezza, perchè sapevo che avrei messo insieme un giro sui 20km, e se fossi andata a Tires, lo avrei allungato di 4-5km. Next time. Forse. XD

Arrivare in cima al Passo Duron e poi scendere, mi è bastato. Perchè la valle è lunga, e oggi mi pareva ancor più lunga…forse per il caldo o il sole a picco, chissà?! A 2400m avevo 16°, a 1450m ne avevo 31°!! Aiuto!

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Scendendo lungo la Val Duron ho anche incontrato, oltre ai soliti cavalli e mucche (e marmotte), anche degli yak, sia grandi che piccoli. Poracci, con tutto quel pelo erano disperati: i più fortunati all’ombra con le zampe a mollo nel torrente, mentre quelli meno sfortunati, sempre a mollo, ma sotto al sole.

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Mi ero data come “dead line” di essere al Rifugio Micheluzzi, all’imbocco della valle, entro le 12:30, pensando poi di mangiare lì e scendere e invece…wow, ci sono arrivata alle 11!! Quindi mi sono riposata, ho bevuto un buonissimo e rinfrescante bicchierone di acqua e sanbuco, e poi sono ripartita alla volta del parcheggio della funivia di Campitello. Ci sono arrivata cotta, più dal sole che dal resto. Ma che bella giornata è stata!

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Devo fare qualche osservazione però su oggi. Io non ho uno zaino da trail, quindi il mio ragazzo mi ha dato il suo, che però aveva comprato per quando andava in bici a lungo. Della Camelback, ottima marca, ma purtroppo minuscolo (3,5 L) con gli spallacci che mi sfregavano sul collo e che sballonzolava ad ogni falcata. Non è stato il massimo…anzi.. (ma io sono una shopaholic e mi sono già fatta “il regalino”…zaino nuovo in arrivo!). La Val Duron è super assolata e più calda dei 2400m da dove venivo, quindi mi sono sciolta, ho bevuto il sanbuco sia al Rifugio Sasso Piatto, che appunto, al Rifugio Micheluzzi, e ho anche bevuto dalla mia sacca idrica. Sono andata in “iponatremia” (penso), ovvero, quando si beve troppo (spiegato in modo moooolto basico) e il fisico risente di questo aumento sensibile di liquidi. Ciò porta (come nel mio caso) a debolezza, poco appetito (infatti ho mangiato alle 14) e nausea (un pochino), più altri sintomi che non ho avuto. Ne avevo letto forse su Runner’s World…comunque…mi sono fatta la doccia, ho smesso di bere, e mi sono messa sul divano. Ha funzionato! 🙂 Ma nonostante questo, non ha rovinato la mia bellissima giornata 🙂

Troi di Ladins

Ovvero una serie di sentieri che corrono tutti intorno a Canazei. Sono sentieri ottimi per fare trail…dove appunto l’altra settimana mi ero “persa” un cartello, e sono scesa ad Alba. Quel cartello poi l’ho visto, e ho proseguito per la retta via. Tutto un dedalo di sentieri e di strade forestali, veramente belle, ma che forse potevano essere segnalate meglio, vabbé…. Io mi sono divertita lo stesso!

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Il percorso era quello dell’altra volta,appunto,  solo che sono riusicta a trovare il sentiero giusto per arrivare su un bellissimo punto panoramico a strapiombo sulla valle.

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Non servono molte parole per descrivere la bellezza di questo posto direi! Posso solo dire che il percorso è adatto a tutti, anche a chi vuole fare trekking, invece che correre. Unico punto un po’ difficile: subito dopo il punto panoramico, quando comincia la discesa per Canazei. Infatti il sentiero si sta un po’ sgretolando, e ci sono dei cavi di acciaio (che io non ricordavo ci fossero) che aiutano la discesa. Nessuno strapiombo comunque, solo il lento movimento del bosco…fra alberi e radici, si arriva in una parte davvero suggestiva. Ottima conclusione di questo giro di quasi 10 km con 517D+.

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Global Running Day 2017

Ed è oggi!!! L’ho scoperto stamattina a colazione 🙂 Se no avrei fatto un post un pochino prima…ahahah, che tempismo! Ma c’é ancora tempo, siamo a metà giornata e tutti possono dare il loro contributo! Non serve correre una maratona, basta solo…correre!

Abbasso la pigrizia! E una volta che la corsa è fatta, è divertente aggiungerla al sito ufficiale per vedere quanti milioni di km in tutto il mondo verranno corsi oggi 🙂

Global Running Day

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Nel mio piccolo oggi ho dato un contributo con una corsa così composta: 2 km riscaldamento + 5 km veloci + 1 km defaticamento. Ho avuto la testa che aveva davvero bisogno di staccare. In effetti ho corso senza rendermene conto, dal gran che ero presa dai miei pensieri, come non mi accadeva da tanto. E’ stato bello, nel bosco bagnato dalle grandi piogge di ieri, ma col sole che cercava di filtrare fra i rami.

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Ho cercato anche di coinvolgere Kuro, che dall’alto del suo tiragraffi se la dormiva bene…si è concesso solo per un paio di selfie…non ho un cane, se no lo portavo a correre! Ma correre con un gatto…uhm…la vedo dura XD ahahah!

Buona giornata mondiale della corsa a tutti!!

Una brutta corsa

Una corsa da dimenticare, quella di oggi. Una corsa partita male e finita anche peggio. In programma 18 km, facili, con qualche passaggio in mezzo al bosco fra rocce e radici, come piace a me. Sono partita con le gambe di legno, coi gambali a compressione che mi hanno fatto male ai polpacci. Ma all’inizio mi fanno sempre così, poi si stabilizzano. Ho incrociato un sacco di runners perchè c’era un gara di corsa oggi! Ma com’é che in sto paese non si sa mai niente e non si fa mai adeguata pubblicità??? Che nervoso. Vabbè, continuo, arranco. Sento che qualcosa non sta girando come deve, non mi sento più io.

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Mi fermo a bere all’unica fontanella che incontro sul percorso. Il sole picchia da matti anche quassù. Incontro un paio di amiche a passeggio, scambio due parole. Mi sarò fermata come 5 volte almeno. Non vado. Comincio a pensare male. Ad un certo punto mi partono dei crampi allo stomaco mostruosi, delle fitte assurde che….mi devo nascondere dietro ad un masso, in mezzo alla vegetazione, e devo evacuare. Mi sono sentita molto “Into the wild”…ma senza la brutta fine con le bacche ok?! XD Mi sono però “limitata” ad una serie di conati di vomito al posto delle bacche. Poco dopo aver passato i 16 km ho detto basta. Ho spento il Garmin e sono tornata un po’ correndo e un po’ camminando. Le gambe non mi reggevano, la testa ronzava, mi sono sentita battuta.

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Non mi sono mai fermata durante una corsa. Non mi è mai successa una cosa così. Se la mente si perde, lascio andare le gambe e il cuore, di solito. Di solito fino adesso, insomma. Sono tornata a casa a pezzi. Per la mia condizione fisica, più che altro, e non tanto per aver corso di meno di quello che mi ero prefissata. Non rimpiango nulla perchè alle volte bisogna imparare a dire basta prima di fare peggio. Ci sono cose che non si possono comandare. Ma nonostane questo, oggi mi sento (ab)battuta. Ho pensato che potesse essere stato il latte di riso con cui ho fatto colazione, che era aperto già da diverso tempo (ma che non aveva uno strano sapore), perchè per il resto non ho mangiato niente di diverso dal solito. I cibi sono stati quelli delle mie corse lunghe (smoothie e porridge). Ma stavolta è andata così 😦

A qualcunaltro è successo di avere avuto una corsa “maledetta”???

Deejay Ten n° 3

E così domenica scorsa ho preso il treno con mia mamma e mia zia per partecipare alla mia terza Deejay Ten fiorentina! Sì, sempre con la famiglia, visto che non le vedo mai, almeno facciamo qualcosa insieme….anche se in realtà questa volta loro hanno fatto più le turiste perché io ero impegnata a partecipare al meeting Runlovers e Cuoricini Group in Piazza Santa Croce 🙂

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Che divertente che è stato!! Ho conosciuto dal vivo tante facce amiche su Facebook, e come diceva il Mannucci, non siamo stati più figurine (bidimensionali) ma persone in carne e ossa abbracciabili e baciabili (questo lo aggiungo io). Mi sono divertita un sacco! E poi ho conosciuto la mitica Giulia 🙂

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Io la Giulia la conosco penso da 7 anni, da quando si collezionava Blythe (bambole), ma non ci siamo mai beccate in nessun meeting. Ci voleva la corsa per farci incontrare e amare! Adoro, giuro, dal vivo anche meglio (OVVIO)!!! E’ fortissima e sono davvero contenta di aver passato almeno parte della giornata in sua compagnia, inclusa la partenza della corsa, sotto al sole cocente squaglioso di Firenze…

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Dopo, ognuna alla sua velocità. Io, un po’ per colpa del caldo e dei vari ingorghi causa troppa gente, non ho fatto il nuovo PB a cui puntavo. Sono arrivata per una manciata di secondi a poco dal mio PB sui 10k. Bene lo stesso, contando che un cretino correndo mi ha investito quasi facendomi cadere per terra e non si è neanche scusato….Odio queste cose. Mi dispiace dirlo ma questo tipo di corsa, che dovrebbe essere una gioia diciamo visto che non è competitiva, mette insieme gente che non sa cosa vuol dire essere civili mentre si corre. – fine della polemica, sorry!-

Grazie alla mamma e zia reporter ho una foto decente in corsa, mentre guardo per terra per non ammazzarmi sui pietroni del Ponte Vecchio, ma anche una foto di Linus in bici 🙂 Dopo poi ho 3000 foto a pranzo col Cuoricini Group, tutti toscani, troppo divertenti! Ci siamo sbellicate dalle risate e alla fine avevo le guance in fiamme dal gran ridere.

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Purtroppo abbiamo dovuto mangiare molto velocemente perché il servizio è stato mooooolto lento e ci siamo ridotte a ingurgitare il pranzo per poter andare a prendere il treno…che peccato! A parte questo, è stata una gran bella giornata 🙂

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La mia terza Wings for Life World Run!

E anche quest’anno sono andata a Milano per correre per chi non può! Ho corso nuovamente, e lo dico con orgoglio, la Wings for Life World Run! Faccio un riassunto veloce per chi non sapesse di cosa si tratta. Ogni anno, la RedBull organizza una corsa globale che ha luogo lo stesso giorno alla stessa ora in varie città del mondo, per raccogliere fondi per la ricerca contro le lesioni spinali. E quest’anno, il campione globale è stato proprio un ragazzo in sedia a rotelle che ha percorso ben 92,14 km! Quest’anno però ho preso parte da sola alla gara, perché la mie amica di corsa sono diventate mamme da poco. Però, una di loro mi ha ospitato, così per un giorno ci siamo raccontate un bel po’ di cose! Purtroppo domenica mattina il tempo su Milano non era granché: pioggia e vento al Castello Sforzesco, da dove siamo partiti. Non sapevo come gestire i vari strati, ma alla fine ho optato per t-shirt e maglia tecnica leggera della Dynafit, che poi ho tolto dopo 5 km, quando mi sono scaldata. Per fortuna ha smesso di piovere e la temperatura era abbastanza buona.

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Non sono riuscita a partire dalla griglia 2, ma dalla 4, perché, come al solito, sono arrivata un po’ tardi. Ma questo mi ha permesso di incontrare qualche Runlovers! In mezzo a tutta quella gente! Pazzesco… E comunque, giusto il tempo di dirsi due cose e siamo partiti, che emozione! Io mi sentivo bene, tranquilla, e mi sono detta “Ok, fino a 10 km non ci sono problemi, arriva anche a 15 km e poi vedi come stai”. E io ai 15km sono arrivata che stavo anche bene, così ho proseguito, pesando che avrei avuto più o meno la catcher car alle calcagna. Ho anche superato Giovanni di Aldo, Giovanni e Giacomo! Che partecipa sempre a questa gara, bravissimo! Insomma, alla fine sono arrivata al 20° e lì mi sono dovuta fermare, perché non avevo dato il certificato medico (richiesto per correre più di 20 km), anche perché non pensavo di andare oltre. E poi tempo 2 minuti, è arrivata la catcher car che ci ha acchiappato tutti XD Ma che gran soddisfazione!

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La foto me l’ha fatta una signora che non aveva la mano molto ferma! XD

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E quest’anno ci hanno anche dato la medaglia!! (direi anche finalmente, perché di 3 gare disputate fino adesso, solo questa aveva una medaglia…uffaaaa) Sono stata molto contenta. Ho visto tante persone in carrozzina, fra cui un babbo col bimbo a seguito che pedalava in bici. Tutta favolosi! Non vedo l’ora di poterla correre di nuovo l’anno prossimo!