I miei preferiti del mese

Giugno volge al termine. Che cosa ha catturato la mia attenzione questo mese? Bé, sì, qualche cosa c’é stata..anzi, qualche persona, diciamo! E voglio proprio partire da un account Instagram che sto seguendo da qualche tempo e che adoro.

Si tratta di Trainersoverheels

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Si chiama Jana, vive a Londra mi pare, ed è una trail runner! Credo, se ho capito bene, che faccia la giornalista sportiva, o qualcosa del genere, e infatti è appena stata a Cortina per il LUT (Lavaredo Ultra Trail). Ho capito che doveva anche correrlo, ma al momento è ferma per colpa di una frattura da stress. Non è una star, non è una trail runner d’elite, è una donna forte, che corre, si diverte e condivide la sua vita su Instagram. Mi piacciono le sue foto,  il suo sorriso e la sua grinta!

Insane Inside Design

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Martina Valmassoi è una sci alpinista molto forte ed è una trail runner altrettanto forte, che ha creato questa linea di cappellini. I disegni sono suoi, e sono veramente carini e divertenti! Io ne ho acquistato uno e a giorni arriverà. Non appena lo avrò fra le mani (anzi, in testa)…ci correrò di sicuro, e ovviamente dirò la mia 😛 Al momento li trovo molto simpatici e dal costo contenuto (€ 19,90 + spese spedizione) e poi, si finanzia un po’ di creatività italiana, che non guasta…

Tree Lyfe

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Qualche tempo fa sono stata contattata da questa società su Instagram, e mi hanno chiesto se volevo diventare loro ambassador (Tree Sister) e ovviamente come potevo dire di no? Fanno una cosa per me molto bella e molto eco: per ogni braccialetto venduto, piantano un albero. Diventando loro Tree Sister, ho ricevuto un condice sconto da condividere, per fare in modo di….piantare sempre più alberi! Quindi, se vi va di fare dle bene, compratevi un braccialetto 🙂 Ci sono solo $10 di spese di spedizione, e i braccialetti partono da $12. Io sto aspettando i miei, e non appena li ricevo, faccio un post ad hoc. Io li trovo molto carini, semplici, proprio come piacciono a me. Ultimamente sono un po’ in fissa per questo tipo di braccialetti. E poi se fanno dle bene, ancora di più!

Intanto…ecco il mio codice per avere il 20% di sconto: doodlemarti20

 

Sabato trail

Oggi ho chiesto un cambio di orario al lavoro, in modo tale da avere tutta la mattina (e il primo pomeriggio) libero, per fare una bella corsa in quota. Il dislivello mi interessava il giusto, onestamente, perchè questa volta ero più focalizzata sulla meta. Mi sono consultata con un signore del camping (mitico Carletto) che a 77 anni suonati cammina per i monti macinando tanti di quei km che io me li sogno. Ha il menisco che non va tanto, quindi ha risolto con la camminata veloce, anziché la corsa. Quello che fa questo signore, tanti vent’enni, e non solo, se lo sognano! Comunque…gli ho chiesto qualche distanza per sapermi regolare per i tempi, e poi stamattina ho preso la seconda funivia della giornata, che da Campitello porta su al Col Rodella. Scendo e vedo questa meraviglia qui.

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Dolomiti mie, quanto siete belle!

Dopo di che, ho preso il sentiero verso il rifugio che si vede sulla sinistra nella foto, il Friedrich August. Da lì poi è facile, si segue il sentiero sotto la montagna, un po’ di strappi qui e lì, fino ad arrivare al Rifugio Sasso Piatto. Fino a qui il sentiero lo conosco, perchè l’ho già fatto varie volte, girando poi dal rifugio, e andando in giù verso la Val Duron. Ma oggi è diverso, oggi tiro dritto verso il Passo Duron. E i panorami si aprono in tutta la loro magnificenza.

La fatica non esiste più, lo dico per davvero. Le gambe vanno, gli occhi si riempiono di meraviglia. Ho visto un sacco di marmotte, e anche un’aquila. E le marmotte sotto che poracce fischiavano disperate – allarme allarme! Per un attimo ho pensato di proseguire per l’Alpe di Tires, ma non ho voluto strafare. Sia per una questione di tempo, essendo la prima volta che facevo di corsa questi sentieri, e poi per una questione di stanchezza, perchè sapevo che avrei messo insieme un giro sui 20km, e se fossi andata a Tires, lo avrei allungato di 4-5km. Next time. Forse. XD

Arrivare in cima al Passo Duron e poi scendere, mi è bastato. Perchè la valle è lunga, e oggi mi pareva ancor più lunga…forse per il caldo o il sole a picco, chissà?! A 2400m avevo 16°, a 1450m ne avevo 31°!! Aiuto!

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Scendendo lungo la Val Duron ho anche incontrato, oltre ai soliti cavalli e mucche (e marmotte), anche degli yak, sia grandi che piccoli. Poracci, con tutto quel pelo erano disperati: i più fortunati all’ombra con le zampe a mollo nel torrente, mentre quelli meno sfortunati, sempre a mollo, ma sotto al sole.

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Mi ero data come “dead line” di essere al Rifugio Micheluzzi, all’imbocco della valle, entro le 12:30, pensando poi di mangiare lì e scendere e invece…wow, ci sono arrivata alle 11!! Quindi mi sono riposata, ho bevuto un buonissimo e rinfrescante bicchierone di acqua e sanbuco, e poi sono ripartita alla volta del parcheggio della funivia di Campitello. Ci sono arrivata cotta, più dal sole che dal resto. Ma che bella giornata è stata!

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Devo fare qualche osservazione però su oggi. Io non ho uno zaino da trail, quindi il mio ragazzo mi ha dato il suo, che però aveva comprato per quando andava in bici a lungo. Della Camelback, ottima marca, ma purtroppo minuscolo (3,5 L) con gli spallacci che mi sfregavano sul collo e che sballonzolava ad ogni falcata. Non è stato il massimo…anzi.. (ma io sono una shopaholic e mi sono già fatta “il regalino”…zaino nuovo in arrivo!). La Val Duron è super assolata e più calda dei 2400m da dove venivo, quindi mi sono sciolta, ho bevuto il sanbuco sia al Rifugio Sasso Piatto, che appunto, al Rifugio Micheluzzi, e ho anche bevuto dalla mia sacca idrica. Sono andata in “iponatremia” (penso), ovvero, quando si beve troppo (spiegato in modo moooolto basico) e il fisico risente di questo aumento sensibile di liquidi. Ciò porta (come nel mio caso) a debolezza, poco appetito (infatti ho mangiato alle 14) e nausea (un pochino), più altri sintomi che non ho avuto. Ne avevo letto forse su Runner’s World…comunque…mi sono fatta la doccia, ho smesso di bere, e mi sono messa sul divano. Ha funzionato! 🙂 Ma nonostante questo, non ha rovinato la mia bellissima giornata 🙂

Troi di Ladins

Ovvero una serie di sentieri che corrono tutti intorno a Canazei. Sono sentieri ottimi per fare trail…dove appunto l’altra settimana mi ero “persa” un cartello, e sono scesa ad Alba. Quel cartello poi l’ho visto, e ho proseguito per la retta via. Tutto un dedalo di sentieri e di strade forestali, veramente belle, ma che forse potevano essere segnalate meglio, vabbé…. Io mi sono divertita lo stesso!

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Il percorso era quello dell’altra volta,appunto,  solo che sono riusicta a trovare il sentiero giusto per arrivare su un bellissimo punto panoramico a strapiombo sulla valle.

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Non servono molte parole per descrivere la bellezza di questo posto direi! Posso solo dire che il percorso è adatto a tutti, anche a chi vuole fare trekking, invece che correre. Unico punto un po’ difficile: subito dopo il punto panoramico, quando comincia la discesa per Canazei. Infatti il sentiero si sta un po’ sgretolando, e ci sono dei cavi di acciaio (che io non ricordavo ci fossero) che aiutano la discesa. Nessuno strapiombo comunque, solo il lento movimento del bosco…fra alberi e radici, si arriva in una parte davvero suggestiva. Ottima conclusione di questo giro di quasi 10 km con 517D+.

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Pasta fredda con crema di avocado e…

Ricetta veloce veloce per queste giornate calde (anche qui in montagna!). Si fa in un attimo, prima frullando l’avocado, per poi aggiungerlo alla pasta per amalgamare bene i vari ingredienti. Consiglio: anche col limone, l’avocado tende a diventare scuro, quindi è bene farla e mangiarla tutta, senza creare avanzi. 

Ingredienti per 1 persona

90 g di penne rigate (o la pasta che preferite)

50g di Feta

6 pomodori ciliegino

3-4 foglie di basilico

1/2 avocado (o anche meno) da frullare con un po’ di limone, un filo di olio, sale e pepe e un pochino di acqua per renderlo un po’ cremoso
Prima di tutto ho cotto la pasta, l’ho scolata e, per non farla poi attaccare, ho messo dell’olio extravergine di oliva e mescolato. Ho lasciato lì la pasta e ho tagliato la Feta e i pomodorini, aggiunto il basilico e solo per ultimo frullato l’avocado. Ho mescolato il tutto con la pasta! La prossima volta voglio anche aggiungere dei pinoli, penso che potrebbero starci bene 🙂


 

Lizzy Hawker, Runner

Di recente ho finito di leggere un libro che mi ha molto colpito e che ho piacevolmente divorato, nonostante fosse in inglese (ahimé, non c’é la traduzione in italiano). Si tratta del libro dell’ultra trailer pluri-vincitrice dell’UTMB Lizzy Hawker.

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Se siete a corto di motivazione, leggete questo libro. Lizzy vi darà nuovi stimoli, di sicuro. Il libro appunto racconta delle sue storie, delle sue numerose gare ultra, di come, correre per tanto tempo in montagna, sia per lei una cosa molto naturale. Lizzy è una runner consolidata nel mondo ultra; io non la conoscevo, ma dopo questo libro ho scoperto una persona incredibile, che seguo anche su Twitter. Per dire. La narrazione scorre veloce, fra i vari flashback alle edizioni dell’UTMB a cui ha pertcipato (e vinto), e si intervallano a racconti più intimi, fra cui le svariate volte in cui ha compiuto la strada fra Katmandu e il campo base dell’Everest. Tutti gli infortuni passati, e come li ha affrontati, possono davvero essere fonte di ispirazione per chi sta affrontando un brutto momento. La forza di Lizzy e anche le sue debolezze, sono tutte qui in quetso libro, e anche un po’ dentro ad ogni runner, credo. Ecco perchè questo libro forse mi è piaciuto cosiì tanto…

Global Running Day 2017

Ed è oggi!!! L’ho scoperto stamattina a colazione 🙂 Se no avrei fatto un post un pochino prima…ahahah, che tempismo! Ma c’é ancora tempo, siamo a metà giornata e tutti possono dare il loro contributo! Non serve correre una maratona, basta solo…correre!

Abbasso la pigrizia! E una volta che la corsa è fatta, è divertente aggiungerla al sito ufficiale per vedere quanti milioni di km in tutto il mondo verranno corsi oggi 🙂

Global Running Day

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Nel mio piccolo oggi ho dato un contributo con una corsa così composta: 2 km riscaldamento + 5 km veloci + 1 km defaticamento. Ho avuto la testa che aveva davvero bisogno di staccare. In effetti ho corso senza rendermene conto, dal gran che ero presa dai miei pensieri, come non mi accadeva da tanto. E’ stato bello, nel bosco bagnato dalle grandi piogge di ieri, ma col sole che cercava di filtrare fra i rami.

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Ho cercato anche di coinvolgere Kuro, che dall’alto del suo tiragraffi se la dormiva bene…si è concesso solo per un paio di selfie…non ho un cane, se no lo portavo a correre! Ma correre con un gatto…uhm…la vedo dura XD ahahah!

Buona giornata mondiale della corsa a tutti!!

Hello June!

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E’ giugno e io sono già in camping! La sorpresa più grande del mese è questa: anziché cominciare ufficialmente a metà mese come al solito, i miei capi mi hanno fatto il regalo di farmi cominciare col Giro d’Italia e continuare senza soste!! Per me è un bel regalo, perchè vuol dire lavorare di più. Vuole anche dire che non potrò andare al battesimo della bimba di una mia cara amica, che non potrò partecipare al Palio del Drappo Verde a Verona 😦 e che non avrò più un solo giorno libero fino a settembre- uh!! Questa è la parte meno bella…però fino ai primi di luglio posso fare qualche cambio turno, fare qualche corsa lunga quindi, e godermi un po’ queste montagne. Io questo mese vorrei dedicarlo di più al trail, prima di cominciare, magari a luglio, qualche allenamento più mirato, pensando alle gare future (la prima a settembre, la Marcialonga Running!) e rinforzando il mio ginocchio ballerino…. Dai giugno, non mi sembri affatto male come premesse!! 😀

I miei preferiti del mese

Non lo so, stavo pensando che non sono molto costante ultimamente con i miei “Qualcosa su di me”, con tanto di collage di stile, che forse è bene cambiare un pochino. Tanto alla fine ogni mese ho qualcosa che mi piace e che mi colpisce, perchè non condividere con gli altri? Allora, pronti, si parte con…I preferiti del mese di maggio!

Anton Krupicka

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Foto presa dal blog di Matteo Raimondi

Ho visto di recente un bellissimo cortometraggio fatto da La Sportiva (che è sua sponsor) e lo seguo su Strava. Anton è un personaggio. E’ quello che definisco “l’uomo del bosco”, quello che vive a contatto con la natura, che non lo fa perchè è di moda, ma lo fa perchè lui è fatto così. Ama la natura così tanto, da voler essere parte di essa. E in più corre, arrampica, va in bici…ecc…

Account Instagram: princessoftheunicorns

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Ammiro le donne forti, le donne che hanno preso la loro vita e l’hanno cambiata, lottando ogni giorno. Lei è una di quelle. Lei era una commessa, sottopeso, che ha deciso che si meritava qualcosa di meglio e ha incominciato a lottare per ottenerlo. Vegana, pubblica spesso i suoi piatti, e anche personal trainer. Ha lasciato il negozio, per fare ciò che le piace. Brava!!

Unicorni!

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Da freepik.com

Mi è ritornata la passione per i Mio Mini Pony (quelli anni 80), e da lì mi è sfociata in una voglia matta di unicorni! Mi sono anche comprata una cover per l’Iphone, giusto per darmi un tono. Già tanto che non abbia preso quella sagomata a testa di unicorno XD Sono fatta così, sono una sognatrice, con gli occhi di una bambina in un corpo adulto. Non smetterò mai di usare la fantasia e di acchiappare gli unicorni! #chasingunicorns sempre!

Instagram Stories

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Da tctechcrunch2011.wordpress.com

Ok, forse questa cosa delle stories mi sta prendendo fin troppo la mano. Sta di fatto che adoro fare Instagram Stories! Ormai il mio compagno è rassegnato. Di tanto in tanto gli tocca sentire la mia frase “aspetta che devo fare una Story!”…ormai, poraccio, non prova neanche a fermarmi. Non ho -ancora- scaricato Snapchat, e c’ho quasi paura a farlo, nel senso che poi penso di perdermici ancora di più. Mentre già apro Instagram più volte al giorno, quindi fare una Story viene in automatico, o quasi! XD

Una brutta corsa

Una corsa da dimenticare, quella di oggi. Una corsa partita male e finita anche peggio. In programma 18 km, facili, con qualche passaggio in mezzo al bosco fra rocce e radici, come piace a me. Sono partita con le gambe di legno, coi gambali a compressione che mi hanno fatto male ai polpacci. Ma all’inizio mi fanno sempre così, poi si stabilizzano. Ho incrociato un sacco di runners perchè c’era un gara di corsa oggi! Ma com’é che in sto paese non si sa mai niente e non si fa mai adeguata pubblicità??? Che nervoso. Vabbè, continuo, arranco. Sento che qualcosa non sta girando come deve, non mi sento più io.

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Mi fermo a bere all’unica fontanella che incontro sul percorso. Il sole picchia da matti anche quassù. Incontro un paio di amiche a passeggio, scambio due parole. Mi sarò fermata come 5 volte almeno. Non vado. Comincio a pensare male. Ad un certo punto mi partono dei crampi allo stomaco mostruosi, delle fitte assurde che….mi devo nascondere dietro ad un masso, in mezzo alla vegetazione, e devo evacuare. Mi sono sentita molto “Into the wild”…ma senza la brutta fine con le bacche ok?! XD Mi sono però “limitata” ad una serie di conati di vomito al posto delle bacche. Poco dopo aver passato i 16 km ho detto basta. Ho spento il Garmin e sono tornata un po’ correndo e un po’ camminando. Le gambe non mi reggevano, la testa ronzava, mi sono sentita battuta.

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Non mi sono mai fermata durante una corsa. Non mi è mai successa una cosa così. Se la mente si perde, lascio andare le gambe e il cuore, di solito. Di solito fino adesso, insomma. Sono tornata a casa a pezzi. Per la mia condizione fisica, più che altro, e non tanto per aver corso di meno di quello che mi ero prefissata. Non rimpiango nulla perchè alle volte bisogna imparare a dire basta prima di fare peggio. Ci sono cose che non si possono comandare. Ma nonostane questo, oggi mi sento (ab)battuta. Ho pensato che potesse essere stato il latte di riso con cui ho fatto colazione, che era aperto già da diverso tempo (ma che non aveva uno strano sapore), perchè per il resto non ho mangiato niente di diverso dal solito. I cibi sono stati quelli delle mie corse lunghe (smoothie e porridge). Ma stavolta è andata così 😦

A qualcunaltro è successo di avere avuto una corsa “maledetta”???

Effetto Giro d’Italia

Sono in camping in un momento di relax – finalmente! Perchè abbiamo aperto il 23 col botto: più di 70 piazzole occupate e ancora alle 23:30 non riuscivo ad andare a casa dopo mezz’ora che il camping era chiuso perchè continuava ad arrivare gente…alla faccia!

Tutta “colpa” del Giro d’Italia, che è arrivato proprio qui davanti al camping il 24, e poi è ripartito da Moena, con passaggio sempre di qui, il 25! Questo per me ha significato un po’ di lavoro (inaspettato) in camping…e un sacco di gente in paese, che pareva agosto, o quasi! Wow! Anche perchè di solito in questo periodo non si vede tanta gente, quindi cominciare in questa maniera è stato ottimo. Il paese era addobbato di rosa un po’ ovunque, e poi quelli del Giro hanno allestito il loro “circo” proprio bene.

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Il giorno dell’arrivo l’aria era elettrica. Tutti in giro a farsi selfie sulla linea di arrivo, che guarda caso era proprio davanti al camping. Le strade poi le hanno chiuse, e chi era in campeggio era dentro e basta. E’ stato un po’ come quando c’é la Gran Festa da d’Istà a settembre: gente che entra a chiedere info, gente che va in bagno (senza neanche chiedere, w l’educazione!) e gente del camping che viene a scambiare due parole. Il tempo scorre veloce in questi casi. Infatti, è arrivata l’ora in cui la gara è terminata. Non ho visto niente, ovviamente, un po’ come la signora del camping qui sotto… XD

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Ho da fare però le mie considerazioni su questo tipo di manifestazioni. Parlo da profana, da una che andava in giro con la Graziella da bambina, e una mountain bike scassata da adolescente. Diciamo che anche adesso la bici non occupa più di tanto i miei pensieri, mentre la gente che segue il Giro è matta per la biciletta. Ho visto un signore entrare furtivamente in camping la sera e, senza chiedere niente, ha strappato lo striscione di benvenuto del Giro che avevamo all’entrata (cafone!!). Ho visto famiglie tutte vestite di rosa, urlare a squarciagola. Ho visto umarell con zdaura a seguito, dirmi tutto orgoglioso che si spostava dove si spostava il giro (si vede che erano ben pensionati!). Babbi coi propri figli vestiti di tutto punto da novelli Nibali. Insomma, ci ho visto sana passione ma anche tanto, tantissimo, fanatismo. Troppo per i miei gusti. A me i fanatismi non sono mai piaciuti.