Torta alla ricotta e cioccolato

Come sempre, mi lascio liberamente influenzare da Giallo Zafferano…ormai il mio punto di riferimento per le ricette! E questa, se si vuole, può aiutare a riciclare un po’ le uova di Pasqua, ma quelle al cioccolato fondente!

Ingredienti

3 uova

250g di farina 1

100ml di olio di semi (oppure 40g di burro da sciogliere a fuoco lento)

175g di zucchero semolato

250g di ricotta

80g di cioccolato fondente

50ml di latte di riso (o del tipo di latte che si preferisce)

1/2 bustina di lievito

1 cucchiaino di bicarbonato

Per prima cosa, separo i tuorli dagli albumi, che monto a neve ferma. Aggiungo lo zucchero ai tuorli e li monto con le fruste. Man mano aggiungo tutti gli altri ingredienti (tranne il cioccolato), lasciando per ultimi i tuorli montati. Incorporo i tuorli mescolando con una spatola dal basso verso l’alto in modo che non si smontino. Metto il composto nella teglia, e poi prendo il cioccolato e lo taglio grossolanamente col coltello. Cospargo la superficie della torta col cioccolato, premendolo leggermente nell’impasto. A questo punto, inforno a 180°C per 30 minuti. Alla fine, sembra un cookie gigante vista dall’alto ma giuro che è buona 😄

Qualcosa su di me

April set

 

What am I wearing now?- Il piumino. Il piu-mi-no. Giuro. Ci sono 5°C di giorno, zero termico sui 1400m…aiuto! Primavera dove sei che faccio la voglia delle ballerine, della giacca leggera (piumino bastaaaaa) e degli occhiali da sole? Ho volutamente omesso il cappellino di lana leggera e la sciarpa che indosso costantemente…no comment!
Books- Sto leggendo un libro bellissimo: “I Love Tokyo” scritto a quattro mani da La Pina e suo marito Emiliano. Li amo! O meglio, amo La Pina ancora di più! Bellissima guida semi seria di Tokyo, solo per veri Japan lovers 😄
Music- In questo momento c’é solo una canzone che canto in loop: Coldplay e The Chainsmokers- Something just like this. Adoro!
TV- Ho una voglia matta di andare al cinema ma -ahimé- devo farmi un’ora di macchina per raggiungere il più vicino, quindi…niente, mi consolo con quello che trovo in tv o qualche dvd. Recente acquisizione, il dvd di Ghost in Shell, il primo, il supremo, diretto da Mamoru Oshii….che avevo la vhs e penso di averlo consumato a furia di vederlo. Mi ricordo ancora alcune battute, peccato che, nella versione rimasterizzata abbiano cambiato i dialoghi rendendoli il più fedeli possibili alla versione giapponese (quindi devo impararli di nuovo ahahah!). Ma la Motoko, resta sempre la migliore 🙂
Wishing- Stare bene. Fine. Che qui fra raffreddore, mal di gola, bandelletta, caviglia, mi sembro un lazzaretto ambulante. Stop dolori! Che mica ho 80 anni, anche se ogni tanto me li sento LOL
Project of the month- Allungare le corse, e approdare al mese di gare che ho in programma. Quindi devo stare bene, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Perché ultimamente anche la mente mi fa degli scherzi. Quindi voglio ritrovare la serenità giusta per affrontare le prossime sfide!

Sventure di corsa

Oggi volevo andare a correre. Volevo appunto. Perché qui ci si è messo pure il tempo ad ostacolarmi….temperature crollate a picco, a quando parlo di picco intendo SOTTOZERO di notte e poco sopra lo zero di giorno. Oggi c’é un vento atomico, che porta via, una violenza incredibile, e infatti per strada ci sono cose che rotolano. Prima, appunto, ho visto un sottovaso che se ne andava allegramente. I gatti non stanno neanche in terrazza dalla paura, e davanti a me c’é un pezzo del tetto di lamiera dei vicini che si sta staccando…ho un po’ paura! Come si fa a correre in queste condizioni, rischiando di essere portati via e quando la temperatura percepita è tipo -10°C???! Manco a marzo faceva così freddo. Io però la mia corsa lunga sono riuscita a farla domenica: 14km messi in saccoccia. Ho scelto un percorso a me congeniale, inserendo però dei pezzi di trail con svariati sali e scendi, radici, prato, rocce e ovviamente neve e fango…che divertente! Io ci sguazzo in ste cose 🙂

IMG_0762

Così il mio pranzo di Pasqua è andato giù più agevolmente. Eravamo solo in 3, ho fatto una piccola grigliata e panna cotta come dolce. Non siamo abituati a mangiare tanto, e già quello per noi è stato fin troppo 😄 Però senza colpe, tanto abbiamo tutti bruciato: il mio compagno è andato su al Passo Pordoi in bici e suo cugino a piedi in Val Duron…come siamo stati atletici!

17992263_10212343616406598_7063760906328155120_n

Ecco, poi è cambiato il tempo e mi è peggiorato il raffreddore. Infatti domenica mi sono dovuta fermare 2 volte a soffiare il naso che ero praticamente in apnea. Quindi mi sono detta che mi dovevo curare, poi ci si è messo anche il tempo- tante grazie! Adesso c’é il sole, o meglio nuvole che si alternano al sole con una velocità pazzesca, visto il vento. Ma domani è un altro giorno, mi arrivano le Nike nuove per correre su strada e vado a Innsbruck a fare un giro col mio compagno… 🙂 Un modo per rimediare si trova!

Io, gli ottomila e la felicità

Ieri ho finito di leggere un bel libro, che consiglio a tutti gli appassionati di montagna, come me. Si tratta del libro scritto da Tamara Lunger, che appunto s’intitola “Io, gli ottomila e la felicità”.

324px-tamara-lunger-cover-rizzoli

Di Tamara non sapevo molto in realtà. L’ho scoperta un po’ per caso, seguendo l’anno scorso la spedizione di Simone Moro sul Nanga Parbat. Lei faceva parte di tale spedizione, e da allora ho iniziato a documentarmi. L’ho trovata una donna forte e il suo libro mi ha incuriosito. I capitoli che raccontano dell’ascesa sul Nanga Parbat si alternano ad altri dove lei descrive la sua infanzia, la sua famiglia e la sua casa sopra Bolzano. Insomma, è di queste zone! Questo mi ha incuriosito ancora di più. Inoltre, ha preso parte all’ultima edizione del Sellaronda Skimarathon del 24 marzo di quest’anno! E’ una tosta insomma 😉 Ma dal libro si avverte anche la sua fragilità nell’essere donna in un contesto così duro come lo può essere una scalata invernale su un 8000. Racconta anche di aneddoti intimi, sul come, per esempio, fare la cacca mentre si dorme con gli altri nei vari campi base sulla montagna. E’ solo un esempio, come lei scrive, per fare capire che le spedizioni non sono tutte bei tramonti o imprese eccezionali, ma si tratta anche di dover adattarsi e risolvere alcune situazioni che a casa sono del tutto normali ma che portate a 7000m diventano un tantino più complicate 🙂                                                E’ un libro vero, che scorre veloce e che è davvero piacevole leggere.                                  Bravissima Tamara!

Bologna tour

Sono sparita di nuovo, lo so. Ma chi mi segue su Instagram sa cosa ho combinato e dove sono stata: a ricaricare le pile con l’aria e il cibo di casa. Un bella settimana vissuta insieme agli affetti più cari, conditi da bel tempo e shopping!

Sono stata, ovviamente, a fare un giro in centro e dal mio storico parrucchiere, che ormai mi conosce e sopporta da quando andavo alle medie. Un colpo di colore, un taglio e via!

Passeggiare sotto i portici è sempre un piacere, fare shopping ancora di più, specialmente se con mia zia…ce la intendiamo alla perfezione noi due! E poi, come ogni giretto pomeridiano che si rispetti, una pausa gelato ci vuole tutta. Specialmente se alla Cremeria della Funivia (in Piazza Cavour). Quanto mi è mancato il Leonardo (un loro gusto storico con i pinoli).

Ho avuto anche il tempo per una capatina al mare. Purtroppo abbiamo scelto il giovedì, dove il meteo non prometteva nulla di buono, ma alla fine dalla pioggia siamo passate al cielo terso e un sole bello caldo. Io e mia mamma finalmente abbiamo passato una bella giornata insieme.

Non ci siamo fatte mancare niente! Abbiamo pranzato alla Osteria del Gran Fritto, sul Porto Canale di Cesenatico, perché io avevo voglia di frittura. Sono stata esaudita! Abbondante, croccante e per nulla unta (pur essendo fritta..lo so!). Non mi è neanche rimasta sullo stomaco, insomma, pranzo promosso a pieni voti. Ne è seguita passeggiatina digestiva, ma breve perché sulla spiaggia tirava un vento che ti portava via.

Ho anche trovato il tempo per una breve corsa con un pochino di collinare. Purtroppo non ho potuto fare quello che mi ero prefissata perché, settimana prima,  dopo essere andata troppo con lo snowboard, e poi a correre e a nuotare, avevo la bandelletta che urlava. Ho dovuto per forza riposare, fare stretching e mettere il ghiaccio. Quindi mi sono concessa solo una corsa, dimenticandomi per altro di bere come al solito prima di uscire, morale: sono arrivata distrutta e meno male che ho trovato una fontanella a metà percorso! Ho sottovalutato la mia non abitudine alla calura e all’umidità padana 😄 In compenso ho trovato degli alberini fioriti stupendi.

IMG_0688

La settimana mi è volata. La domenica l’ho passata da mio padre in collina, in mezzo a tutti i suoi animali, pelosi e piumati. Non lo vedo spesso, quindi mi fa sempre piacere poter avere un po’ di tempo a disposizione per stare insieme.

Sono tornata alla mia “solita” vita ma prometto che non mi lamenterò dicendo che mi annoio dopo tutto quello che ho vissuto questo inverno, ho bisogno anche di queste giornate “noiose”. Oggi ho un po’ di mal di gola, forse dovuto al cambio di aria, chissà, ma  sono sicura che domani starò già meglio, pronta a sgambettare per i miei monti!

Ciao aprile!

 
Quasi quasi mi stavo dimenticando che oggi è il 1º aprile!
Vuol dire che questa giornata è stata buona, e in effetti così è stata. Il tempo era uggioso, ma grazie agli amici, abbiamo trasformato una giornata potenzialmente noiosa, da passare in casa, in una invece divertente, passata sullo snowboard.
E da queso aprile mi aspetto buone cose.
Mi aspetto che sia divertente come lo è stata questa giornata.
Mi aspetto di stare finalmente bene e ritrovare me stessa e la forma fisica che un pochino mi manca.
Mi aspetto una gara verso fine mese, preludio di quello che invece sarà maggio, ma non voglio andare troppo avanti, mi voglio godere questo mese.
Ho in programma un ritorno in famiglia per una settimana circa, a suon di tigelle e gnocchi al ragù, ma soprattutto, gli odori e i sapori di casa, della mia Bologna.
Cerco sempre di essere positiva ad ogni inizio mese, e penso che sia la cosa migliore, l'attitudine giusta ad affrontare il mese appena cominciato!
 
 
 

3 giorni di libertà

Non ho voluto scrivere nulla di domenica, l’ultimo giorno di lavoro, e l’ho fatto apposta. Il nostro “magnanimo” datore di lavoro ci ha lasciato (dico “ci” perché mi riferisco a me e alla mia collega receptionist) finire alle 13 anziché alle 15. Woooooow! Non mi pareva vero. Sono tornata a casa con una sensazione di leggerezza indescrivibile, come se avessi dato un vero e proprio gigantesco colpo di spugna a tutto. Non voglio pensare alle conseguenze sul mio fisico, con cui ancora dovrò certamente convivere per un po’, ma voglio bensì focalizzarmi su quello che finalmente ho potuto fare. Ovvero….andare con lo snowboard! In realtà due giorni mi sono data al “biathlon” : snowboard e nuoto- snowboard e corsa. Oggi solo snowboard grazie. Ho i quadricipiti in fiamme e molto sorridenti 🙂 Ho anche preso il sole e poco importa se oggi la neve era tutta pappa, ho fatto finora quello che non ho potuto mai fare in tutto l’inverno! Che soddisfazione, che felicità!

b06ff857de489bbb42fa4eab7791513f

Da Pinterest.com

Lunedì sono andata a fare snowboard, poi sono tornata dopo pranzo e alle 15:30 ho nuotato. Siccome ero un po’ stanca e volevo anche testare i miei polpacci, ho fatto solo 1750m e poi….10 minuti di idromassaggio all’esterno, nella vasca calda con acqua salata, con vista Gran Vernel. E chi mi ammazza?! Onestamente: era almeno un anno che non facevo una cosa così, quindi, ben venga! Meno vasche e più idromassaggio 🙂

Martedì invece, dopo il solito snowboard del mattino, alle 15:30 ero di nuovo in strada con le mie fide scarpette e ho portato a casa 8km SENZA DOLORE ai polpacci!! Evviva evviva!!! Questa cosa mi ha fatto molto molto piacere, ma ho saputo anche riconoscere i limiti del mio corpo. E sapevo anche cosa mi aspettava oggi: la Sellaronda. Cioè il giro del Sella con lo snowboard. In questo caso ho testato alla grande il mio Garmin Fenix 3 in modalità sci/snowboard: ha passato pienamente l’esame! A parte che la batteria, in più di 3 ore di utilizzo è andata giù di solo il 25%, ma poi il gps ha lavorato veramente bene. Anche le mie gambe hanno lavorato però…

IMG_0619

Infatti sono arrivata a Selva, in Val Gardena, e ho incominciato a sentire, giustamente, la stanchezza. Per fortuna il mio compagno ha avuto l’idea geniale di portarmi al Rifugio Comici, che è super famoso per il pesce buonissimo….a 2000m! E quindi, vista l’ora, vai di aperitivo!

Ormai ci mancava poco per rientrare, così dopo l’aperitivo, in una mezz’oretta siamo arrivati al Col Rodella e ci siamo spaparanzati sulla terrazza del Rifugio Salei, con la musica live in sottofondo. Degna conclusione di questa giornata spaziale!

IMG_0627

Ma domani, giuro, mi riposo! 😄

Torta rovesciata alle arance

Ho preso deliberatamente questa ricetta da Runlovers! Perché non avevo mai fatto una torta rovesciata, e volevo provare. Non è stato difficile, anzi! E il risultato proprio buono 🙂 io come al solito ho cambiato qualcosina….
 
Ingredienti
2 arance
4 uova
200g di zucchero di canna integrale
1 bustina di lievito
300g di farina 1
125g di burro fuso

Per caramellare le arance:
125ml di acqua
230g di zucchero semolato

In un pentolino, faccio sciogliere il burro, poi taglio a fettine sottili sottili le arance. In una padella antiaderente, metto l'acqua e lo zucchero semolato, e le arance ovviamente. Faccio cuocere a fuoco medio per 10-15 minuti (da quando ribolle tutto). Tolgo la padella dal fuoco, e faccio la stessa cosa col pentolino col burro ormai fuso. A questo punto mi dedico all'impasto.
Mescolo zucchero e uova per primi, e poi man mano aggiungo gli altri ingredienti, fra cui il burro fuso! Secondo me viene un po' secco, e allora, a occhio, ho aggiunto del latte finché non è diventato più morbido e cremoso.
In una tortiera a cerniera, metto le arance sul fondo (senza il liquido di cottura) e sopra aggiungo il composto.
Inforno a 180º per 40 minuti.
Quando si è raffreddata bene, tolgo la parte esterna della tortiera, e la ribalto, così che le arance che avevo messo nel fondo, risultino essere sopra.
La torta è semplice ma molto gustosa, provare per credere 🙂
 
 

 

Take a rest

Sono le parole che ho in testa adesso.

Anzi, ad essere più precisi, ieri il fisioterapista mi ha detto “Fai passare 2- 3 giorni e poi fai una corsa di prova” Perchè effettivamente c’é qualcosa che non va nei miei polpacci. Qualcosa comunque di muscolare, come dice lui, niente di strappato o contuso, meno male. E la teoria delle scarpe è condivisa anche da lui. E quindi niente, ci si riposa. Che forse non è poi così male. Il pensiero va sempre lì, alla corsa, ma se devo correre col dolore che ho avuto le volte scorse, preferisco stare ferma e aspettare. Ma com’é che i runner quando c’é da stare fermi scalpitano come se fosse la fine del mondo? Lo so che è difficile stare buoni, ma se c’é di mezzo la salute, io penso che bisogni ascoltare gli esperti e il proprio corpo. Quello è il nostro tempio, lo dobbiamo trattare bene, non dobbiamo trascurarlo perché la nostra testa ci dice di fare ben altro! E quindi, un bel respiro e…

take-a-rest_daily-inspiration_red-fairy-project

Intanto, finisco questo lavoro schifoso che mi ha procurato tanti disagi mentali e fisici (domani è l’ULTIMO giorno!!). E sono sicura che tornerò a correre più veloce di prima. Ho tanti progetti nuovi legati alla corsa che mi aspettano, e sono giusto giusto dietro l’angolo… 🙂

bwaddstigaekppx

Ripartenze e acciacchi

Perchè domenica sarà l’ultimo giorno di lavoro in questo manicomio. E come dice un mio caro amico, purtroppo, sono le cicatrici emozionali che mi porto dentro, a non andarsene più. Anche se io, appunto, fisicamente me ne andrò. Quanta verità nelle sue parole! Negli ultimi giorni posso contare su una serie di poco simpatiche sintomatologie (ma si dirà così??!). Del tipo che: ho la pancia gonfia che i jeans mi stanno stretti, ho un sacco di brufoli in testa (??!!) che per fortuna se ne stanno andando,e poi ho avuto uno sfogo domenica, per 3-4 giorni, in faccia, che sembrava un herpes zoster. Mai avuto metà faccia conciata così, manco quando andavo alle medie con gli ormoni a palla. Avanti pure! E vogliamo parlare dei polpacci?

esercizi-di-stretching-per-il-polpaccio

Ad inizio stagione, ovvero dicembre, ho avuto la sindrome della bandelletta ileotibiale al ginocchio sinistro, per colpa del tipo di scarpe che usavo al lavoro. Mi sono dovuta comprare un paio di scarpe nuove. Ho da sempre i piedi che….Cenerentola mi fa una pippa…e infatti…un calvario! Dopo vado dal fisioterapista perchè, saranno almeno 2 settimane che ogni volta che corro mi partono delle fitte ai polpacci da non poter continuare la corsa. Mi devo fermare tutte le volte, fare stretching, e riprendere. C’é da dire che prima ho un po’ latitato con lo stretching post corsa. Mi limitavo a farlo solo dopo l’attività fisica, mentre adesso ho ripreso l’abitudine di farlo tutti i giorni, usando anche il foam roller. Ma ieri, all’ennesima corsa che era più dolore che piacere, mi sono detta che c’era qualcosa che non andava e che dovevo vedere un esperto. Io penso che potrebbero anche essere le scarpe attuali che uso al lavoro, che evidentemente, usate per 3 mesi di seguito TUTTI i giorni 8 ore al giorno, magari hanno inciso un pochino???!

Vorrei insomma che mi passassero tutti questi acciacchi, in questo momento più fisici che emotivi. Manca poco. Da lunedì le scarpe saranno riposte nella loro scatola. Intanto però, ho deciso che devo sistemare anche il mio fisico, da dentro. E quindi da circa una settimana sto prendendo l’aceto di sidro di mele biologico, di cui tantissimi ne elencano le molteplici qualità.

392

L’ho comprato su internet ovviamente, che qui nessuno lo vende, e già che c’ero, ho proprio acquistato quello della foto qui sopra. Questa settimana ne prendo un cucchiaino in un bicchiere di acqua. Bevo mezz’ora prima della cena. Dalla settimana prossima ne prenderò due cucchiaini, in due bicchieri d’acqua. Si può arrivare fino a 3 cucchiaini al giorno, sempre mezz’ora prima dei pasti. Io ho scelto la cena perchè fino adesso ho sempre pranzato in albergo e mi veniva scomodo. Vediamo se cambia qualcosa! Io almeno per un mese provo a prenderlo, ho decisamente bisogno di purificarmi. Facciamo uscire tutte le tossine cattive e riattiviamoci per la primavera!

096cef66b339b9e83048dc22d683b813

E voi, cosa state facendo per riattivarvi per la primavera?