L’importanza dello stretching giornaliero

Dopo tutto quello che mi è successo quest’anno, ancora una volta in più credo nel potere dello stretching. Purtroppo, non tutti hanno il tempo necessario per farlo quotidianamente, ma una volta che diventa parte della propria routine, sarà un vero piacere farlo ogni giorno.

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Da sportoutdoor24.it

Quando lavoravo in negozio, coi ritmi che tenevamo, non riuscivo a fare stretching tutti i giorni, anzi, devo ammettere che erano più i giorni in cui non lo facevo di quelli in cui mi mettevo lì da brava e producevo qualcosa. E’ un male! Per esempio, mi toccavo la parte superiore dei polpacci e vedevo le stelle, mi bastava schiacciare un pochino! Acido lattico? Muscoli dolenti per le troppe ore passate in piedi? Ad ogni modo questo è stato uno dei campanelli di allarme, anche l’anno scorso. Ma sono sempre stata brava perché ogni volta che andavo a correre, facevo sempre quei 10-15 minuti di stretching alla fine. Per quanto riguarda lo stretching all’inizio, ho letto pareri discordanti in quanto c’era chi diceva che non fa bene stretchare prima dell’attività, che così è più facile subire dei traumi. E quindi prima di ogni corsa, corricchio o faccio la corsa calciata. Col mio ginocchio ha funzionato!

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Da runningitalia.it

Quindi è dal 1 di aprile che ho ripreso le mie buone abitudini quotidiane, di stretching, anche se non corro. Uno stretching mirato per il ginocchio, che mi è anche stato consigliato dal fisioterapista. E non dimentichiamoci del foam roller! Ormai il rullo “magico” compare su tante riviste, libri e…Amazon…Io ne sono una fan entusiasta, perché per esempio, da quando lo uso, non ho più male ai polpacci!

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Da healthmaxphysio.com

A fare tutti gli esercizi mi ci vuole mezz’ora. A fare solo quelli col foam roller 15 minuti. Ma vuoi non trovare 15 minuti, magari davanti alla tv, per non fare questi esercizi??!! Abbasso la pigrizia e i muscoli ringrazieranno!

Margot Vs Lily- La serie

Non si può dire che Nike fino adesso non avesse fatto un buon lavoro di promozione, ma io ho volutamente evitato di guardare (e quindi appassionarmi!) alla loro serie. Fino ad oggi. Che sono qui che non so cosa fare in negozio. E’ una bellissima giornata e stanno tutti sciando, i maledetti…ma almeno per me può essere un momento di riposo. Torniamo a noi!

Margot vs Lily è una serie Nike Women e racconta la storia, attraverso dei cortometraggi, di due sorelle adottive. Una è una web star col suo canale You Tube dedicato al fitness, l’altra è la classica ragazza a cui piace circondarsi di amici, andare alle feste e non fare attività fisica. La sera di Capodanno Margot da una festa a casa dei genitori mentre si trova lì anche Lily, che però non riesce ad integrarsi con nessuno. Da lì, lo spunto della scommessa: Margot dovrà creare un canale fitness You Tube e arrivare ai 1000 iscritti, mentre Lily dovrà trovare 3 amici veri. Chi vincerà? Non ne ho idea, perchè ho visto fino all’episodio 4 e ce ne sono 8 per ora. Ogni lunedì ne esce uno. E’ carina come serie e non vedo l’ora che sia lunedì 🙂

Margot Vs Lily

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Di gadget per correre…e non solo!

Sì perché diciamocelo, le gigiate (slang bolognese!) per correre sono belle, utili….gigiate appunto. E io non so resistere! Quando sono in un negozio sportivo, guardo sempre le fascette per i capelli, o i cappellini, o altre amenità INDISPENSABILI. 😀 E allora dai, ho pensato che ci dovevo fare un post, avevo voglia di scrivere quello che per me è la gigiata da corsa. Definiamo la gigiata: una cosa, un oggetto, un’app, che magari non è indispensabile (o forse sì?) ma che alla fine ci conquista.

Tralasciando l’ampissimo discorso degli orologi GPS che meriterebbe un post a parte, posso parlare di gigliata tecnologica pensando agli activity tracker, che son utili quanto inutili alla fine.

Cosa sono? Braccialetti “intelligenti” che misurano i passi fatti in un giorno, la qualità del sonno, la distanza coperta(fatta camminando o correndo o comunque a piedi), possono anche collegarsi ad una fascia cardio ma NON sono GPS. Ma siccome io sono un po’ una geek per ste cose, non potevo non avercelo.

Esistono anche delle app che svolgono la funzione di GPS usando quello del telefono. C’é da dire che l’accuratezza non è mai come quella di un vero orologio GPS, ma se non siete troppo puntigliosi, fanno tranquillamente il loro dovere app come:

Runtastic– che può essere utilizzata per diversi sport come il trekking, la camminata veloce o la corsa (e molti altri)

Nike+ Il nome è una garanzia. App fantastica SOLO per la corsa, ma molto customizzabile. Volendo si possono segnalare le power songs quando si corre e l’app te le propone durante l’allenamento. L’ho confrontata col GPS che uso, e questa resta forse l’app più fedele come dati registrati.

Strava– un’app e una community soprattutto. Solamente dedicata alla corsa o alla bicicletta. Si connette in automatico ai dispositivi Garmin o anche Suunto, e quando si sincronizzano tali dispositivi, anche l’app si aggiorna. E’ una grande community, si possono vedere i percorsi degli altri, partecipare alle sfide mensili (tipo “corri una mezza maratona nel mese di ottobre”) e distribuire like (che chiamano “kudos”) e commenti. Ci sono anche personaggi sportivi famosi che usano questa app e si possono tranquillamente seguire.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento (extra!) da corsa, per me adesso non possono di certo mancare i manicotti (o le calze) a compressione. Nelle corse lunghe, superiori a 15km, sono utilissimi, davvero. Le ditte che segnalo sono, a mio parere, le migliori: BVSport e Compressport.

E poi, ci sono le piccole pigiate come le fascette per capelli…e ciao…le colleziono come le caramelle! Per esempio, ho visto tanti runners che ho nei contatti di instagram che usano quelle di Sparkly Soul. E capisco perché!

E non metto le foto di quelle della Nike che mi piacciono tanto LOL 😀

Infine…la fascia da braccio per smartphone. La mia amica Sarah ce l’ha viola e rosa della Nike. La voglioooooo XD

Attendo con felicità il mio compleanno! (e manca meno di un mese yay!)

PS- Nessuna ditta mi paga per scrivere queste cose. Sono io, di mia spontanea volontà e in base ai miei gusti personali che ho deciso di fare questo post, ok? 🙂

Pippa…solo di nome

L’altro giorno ho trovato un articolo che non mi sarei mai aspettata di leggere, e riguardava proprio la sorella della Duchessa di Cambridge, Pippa Middleton. Compiuti 32 anni, ha partecipato ad una gara di corsa e nuoto molto dura, la Otillio, in Svezia. Si tratta di 10 km di nuoto combinati a 65km di corsa (!!) fra una serie di isole, mi pare 27, nell’arcipelago svedese. Inutile dire che il Mar Baltico non era affatto caldo, e inoltre quel giorno c’erano forti onde. Ma Pippa, suo fratello e altri due, hanno concluso la gara in 13 ore. 13 ore!! Solo a pensarlo mi viene male ( e bene nello stesso tempo).

E così ho pensato che questa Pippa, lo è solo di nome (e neanche, perché è un soprannome). Dopo aver partecipato ad una maratona in Kenia, adesso questa gara. Si sprecheranno i commenti, ma ai miei occhi invece è stata molto brava. Non solo perché l’ha terminata, ma anche perché i media saranno stati tutti su di lei, e chissà cosa avrebbero scritto se non l’avesse finita! Non penso che anche dopo averla finita la gente non le risparmierà qualche commento cattivo. Ma cosa vuol dire? Che un personaggio come lei non può fare gare del genere? Se le piacciono, che faccia pure, anzi, può essere un gran bell’esempio. Io l’ho sempre immaginata come una altezzosa, ma vederla in questa dimensione più umana e sportiva, mi fa solo piacere. Bravissima!!

Blog post su Fitapproach!

Come recita il badge qui di fianco, sono una Sweat Pink Ambassador 🙂 Ciò mi fa molto felice, e come parte della comunità di Fitapproach ho pensato di dare anche io il mio contributo con un post sul blog del sito. Dopo una decina di giorni, ecco che me l’hanno pubblicato! Felicità! Ovviamente, essendo il sito americano, ho scritto in inglese, poche righe ma buone, così si dice…e anticipo un po’ quello che andrò a fare a Valencia a ottobre (e non vedo l’ora!)

Link all’articolo

Nike Find Your Fast: ci sei?

Questa domenica, 30 agosto, Nike lancia una sfida globale a tutti i runners in concomitanza con l’ultimo giorno dei mondiali di atletica che si stanno tenendo a Pechino.

Ovvero, tutti di corsa per il miglio più veloce!

Nike The Fastest Day On Earth è anche un evento su Facebook a cui io ho ovviamente messo “partecipa”. Domenica quindi si corre tutti, e si punta al miglio, che non è né 1 km né 2km, è lì nella metà…Oggi guardavo i mondiali di atletica e vedevo quanto facevano il miglio quelli. Tipo il doppio di me. Va bè…ma se non fossero così non starebbero partecipando ai mondiali giusto??!

Io per domenica ho accettato la sfida, e correrò. E tu cosa farai?

I’m a Sweat Pink Ambassador!

Poco più di un mese fa avevo fatto richiesta ed è stata accolta! 🙂 Sono super felice! Ma andiamo con ordine, di che si tratta?? Si tratta di una community che si chiama…

Fit Approach

In cui mi sono iscritta tempo fa. Una community in rosa per l’esattezza, dove si parla di sport, stile di vita sano e molto altro. E’ una community americana, che il 21 giugno ha lanciato l’iniziativa #1millionminutes dove chi pratica sport, che può andare dalla camminata al cross fit, può registrare i minuti di sport praticati. L’obiettivo, manco a dirlo, è raggiungere il milione di minuti, ma anche far sapere che è bello muoversi, fare qualcosa per sé stessi adesso, è far qualcosa per sé stessi domani. Il nostro io futuro ci ringrazierà!

Ma parallelamente a tutta questa community, ci si può candidare per diventare promoter della community stessa, si può diventare una Sweat Pink Ambassador…ed eccomi qui! Nuova di zecca 🙂 Sono molto felice di far parte di questa community e farò del mio meglio per dare il mio contributo oltre oceano!!

One month ago I’ve applied to become a Sweat Pink Ambassador in a super cool sport community

Fit Approach

And they have accepted me as a brand new Italian ambassador! I’ve already joined the #1millionminutes program and I love it. Our intention is to reach 1 million minutes of activities, from running to walking or cross fit. Every time you do sport, you add your minutes. Sounds easy and fun right? We are trying to promote a healthy lifestyle:) And I’m super happy to be an active part of this community as an ambassador 🙂 I’ll try to do my best even from the other side of the Ocean!

I miei runners preferiti

Lo confesso, non ho molta esperienza nel mondo della corsa, perché mi ci sono affacciata di recente. Ma da un anno a questa parte, ho cominciato a conoscere i volti e le imprese dei grandi runners. E due su tutti spiccano per me. Sto parlando di skyrunning. Li ho visti in azione e non ci sono parole per descriverli, davvero.

Kilian Jornet i Burgada

L’ho visto per la prima volta vincitore della Dolomites Skyrace 3 anni fa. Mi colpì il suo sorriso e la sua grande umanità. Non lo conoscevo e seguivo come ora, ma già si capiva il grande cuore di Kilian. E’ un ragazzo portento, che ha fatto tantissime imprese. Classe 1987, tengo a precisare…un vero mostro dello skyrunning e dell’ultratrail.  Dal 2012, Kilian ha dato vita all’impresa “Summits of my life” dove si prefigge di migliorare i record di ascesa ai picchi più alti del mondo, in completa autosufficienza (senza ossigeno) e fra le cime già conquistate ci sono il Cervino (andate su You Tube e troverete il video -impressionante- di quella ascesa), il Monte Bianco, Aconcagua e Everest…Ma al cosa bella di Kilian è che è uno umile, non se la tira, anzi. Se lo incontrassi bene da vicino e gli chiedessi una foto, lui di sicuro non si negherebbe, anzi! A me Kilian piace proprio per questo, per la sua semplicità e l’immensità nella corsa.

Emelie Forsberg

Adoro Emelie! L’ho vista alla Skyrace di qualche anno fa e da allora la seguo, come Kilian. Classe 1986, sponsorizzata Salomon, è nel team con lui, infatti ogni tanto fanno le stesse gare o visitano gli stessi posti. Mi piace molto il suo stile: una fascetta e dei fiori nei capelli…è sempre sorridente e…va come un treno. Quest’anno il suo record alla Dolomites Skyrace è stato battuto, ma di soli 3 secondi! Resta comunque la campionessa di Skyrunning Ultra del 2014. Mica poco per la ragazza… Su You Tube ha un canale dove dispensa ricette healthy, che si trovano anche sul suo sito, e ha uno stile di vita semplice, che condivido, molto legato alla montagna. Brava Emelie! Peccato che al Vertical non sia riuscita a fare una foto con lei…ci riprovo l’anno prossimo! XD

My Instaweek

 
Evoluzione di un tramonto.
C'era una luce pazzesca, da fine del mondo, da Armageddon o Independence Day…aiuto! Eravamo tutti sul rosa pesca, una cosa stranissima, un cielo incredibile.
 
Momento relax.
C'è a chi piace sonnecchiare sul tiragraffi, e chi invece preferisce il comodo letto…che invidia, a volte vorrei proprio essere un gatto sornione XD
 
 
Lungo settimanale eccoti qui!
Ho trovato sul percorso questa freccia fatta di pigne…segno del destino? Posso vederci un “vai avanti così!”!?? Intanto ho corso 15,4 km con una media di 5:43/km…ho cercato di tirare un po' e infatti adesso me lo sento nelle gambe. Ho fatto anche i miei 15 minuti di foam roller…adesso divano e Runners World!

I miei essenziali per la corsa

My running essentials
Era da un po’ che pensavo a questo post, poi ieri leggendo un articolo su Runners World, ho trovato lo spunto.
Mi sono ressa conto però che ho scordato di mettere il reggiseno…ahahah! Partiamo proprio dall’intimo, da come io mi vesto.
Col caldo diciamo che mi vesto in questo modo. Poi magari quando fa freddo cambio (ci faccio un altro post?!).
Reggiseno: ho il seno piccolo, quindi ho sempre corso col solito reggiseno un po’ imbottito..ma dopo un po’, che noia! Quest’anno, non volevo sbilanciarmi troppo e mi sono buttata sui reggiseni sportivi di H&M. Ecco, qui vale la regola: paghi poco, la qualità è quella che è.
Non sono traspiranti. Ne ho presi due: uno con le spalline sottili, incrociate, e uno tipo top. Quest’ultimo all’inizio mi stringeva troppo. Quello con le spalline sottili aveva dell’imbottitura che tutte le volte che lo lavavo, se ne andava in giro. L’ho tolta. Non traspirano granché, ma sono comunque 100 volte meglio del reggiseno normale. Nota per me: prossima volta provo un reggiseno Nike…
Pantaloncini e maglietta: Non amo molto le canotte, quindi preferisco le magliette. Degustibus. Ad ogni modo la parola d’ordine è: traspiranti. Non ho niente di cotone, ho tutto in tessuto tecnico. Ho pantaloncini di varie lunghezze e sono tutti traspiranti. Aiutano tantissimo quando si suda, provare per credere. Quelli corti però mi piace sceglierli 2 in 1, cioè, con un altro pantaloncino sotto, li trovo più comodi e mi sento più a mio agio.
Calzini e cappello (o fascia): Ho comprato dei calzini La Sportiva (pagati €10 il paio) e sono i migliori che abbia usato. Sono indicati per la media distanza, e li ho usati per allenarmi sui lunghi settimanali: vanno benissimo. Perché non uso i calzini normali? Perché non proteggono dalle abrasioni durante la corsa e non sono rinforzati come quelli specifici. E, ancora un volta, non traspirano.
Quando c’é tanto sole uso anche il cappello, è indispensabile. In tessuto tecnico, ultra leggero e traspirante, non mi sembra neanche di indossarlo.
E quando non c’é bisogno del cappello, c’é la fascetta, sempre traspirante. Capelli a posto. Odio avere i ciuffi davanti, una roba in più a cui pensare quando corro… ahahah!
Scarpe: Aiuto. Questa è la parte più personale. Io, per correre quassù mi affido a La Sportiva, una ditta della Val di Fiemme, a 30 km da dove abito io. Ed è una garanzia. Io ho scelto una scarpa per il trail, rinforzata anche sulle punte. Leggera ma non troppo, tanto traspirante. La suola ha un gran grip e lavora benissimo sulle rocce come sulle radici.
All’inizio mi faceva un po’ male all’arco plantare, ma io ho i piedi tendenzialmente un po’ piatti..adesso vanno che sono una bomba 🙂
Accessori: Tecnologia aiutaci tu! Il mio Garmin è un aiuto prezioso per i miei allenamenti. Mai senza. E quelle volte che mi dimentico di caricarlo, e devo usare l’app sull’Iphone mi sento un po’ nuda e mi chiedo quanto l’app lavori bene. Il gps da polso è molto meglio. Posso anche impostare gli allenamenti dal computer e trasmetterli al Forerunner, e poi eseguirli mentre corro. Mi corregge la velocità con dei segnali acustici molto comodi, o quando faccio le ripetute, mi avvisa sempre quando è ora di cambiare il ritmo e mi da le mie velocità medie in tempo reale così mi aggiusto. Logicamente, se uno corre senza pretese, può anche farlo usando le app del telefono, ma io che voglio avere sott’occhio i ritmi, ho bisogno del mio Garmin 😉 Sono un po’ una nerd di aggeggi tecnologici per lo sport LOL
E voi, avete i vostri “running essentials”?