Rivedere la dieta

Intesa come dieta alimentare, ciò che mangio, e non perché io sia a dieta!

A parte questo incipit, ho pensato di scrivere un po’ di ciò che penso riguardo il mangiare la carne o il non mangiarla affatto (cosa che peraltro ho già fatto in passato). In fondo questo è il mio spazio e, soprattutto, questo è il MIO pensiero personale. Ognuno si senta libero di fare ciò che vuole, ma io ultimamente non mi sento di mangiare carne. Sia ben chiaro, l’ho sempre fatto, da buona bolognese, e sono cresciuta a ragù e polpettone. Ultimamente però mi rendo conto di essere sempre più sensibile alla questione e mi trovo molto in accordo con ciò che scrive Emelie Forsberg nel suo blog, in questo POST. Anche lei, come me, ha sempre mangiato carne, ma ha cercato di farlo in modo coscienzioso e sostenibile. Ci sono un sacco di libri e report tv che parlano di tutti gli antibiotici che vengono rifilati ai bovini o ai suini, e di come poi questi vengano macellati in modo brutale, senza avere un minimo rispetto per le loro ultime ore di vita. Sorvoliamo su questo. Io so ancora molto poco a riguardo, ma perché mi viene da piangere non appena provo a guardare uno di quei video denuncia. Amo troppo gli animali. Anche quando viaggiamo, il mio compagno mi chiama “San Francesco” perché io faccio carezze a tutti gli animali che incontro, e fosse per me avrei la casa come uno zoo. Viene da se che quindi io non mi senta più di mangiare la carne. L’ho fatto domenica scorsa, sotto forma di hamburger, e già dal primo morso avrei smesso di mangiarlo. Il sapore, l’odore, e il pensiero di quella povera bestia, mi hanno fatto venire il magone. Se tutti vedessero cosa succede dentro ad un macello, forse molti smetterebbero di magiare la carne…..comunque sia…non voglio neanche scrivere di quanto ci vuole per produrre 1 kg di manzo contro 1 kg di avena, altrimenti il discorso diventerebbe infinito, e io stessa riconosco di non avere tutti gli strumenti per poterne scrivere correttamente.

vegetarian

Avendo però sviluppato questa grande empatia nei confronti degli animali, non mi sento più di mangiarli, o quanto meno tanto quanto succedeva in passato. Fine della storia. Sono cresciuta in modo sano e genuino, mi hanno insegnato che se qualcuno mi offre qualcosa, è maleducato rifiutare, e io stessa, in fatto di cibo, sono sempre stata aperta a tutte le opzioni, soprattutto se si doveva mangiare in compagnia. Non voglio rompere le scatole a nessuno. Non sarò quindi quella che punterà il dito se il mio compagno vorrà mangiare una fiorentina (a lui la cucino, io mi faccio qualcos’altro!). Ma voglio fare delle scelte alimentari più coscienziose, cercare laddove possibile (vivere in montagna in questo senso rappresenta un limite) di reperire cibi biologici o vegetariani. Perché, ci tengo a dirlo, da quando ho aumentato il consumo di verdure, non sono più stata anemica….un chiaro segno che la carne non costituisca l’unico modo per assumere proteine e ferro.

love-us-not-eat-us-animals
Da http://www.peopleint.wordpress.com

Magari chi è vegano punterebbe ancora il dito contro una come me, che al momento consuma i formaggi (rigorosamente locali, del caseificio fassano) o le uova di Castelrotto (Bz)- quasi a km 0 si potrebbe dire…Ma io credo che sia un processo graduale, che ognuno deve sentire di fare, coi propri tempi e i propri modi….

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