Il mio sfogo da runner

Perché, scusatemi, ma ogni tanto ci vuole. Posso fare un elenco? Lo sfogo riguarda la gente, anzi, i turisti.

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Io corro su una forestale, lungo il fiume, lato montagna. Esiste la versione più frequentata dall’altro lato del fiume, perché è asfaltata, ma poi, ad un certo punto (fra Campitello e Fontanazzo) tutti devono per forza fare la “mia” forestale. Adesso poi tanti la fanno anche fra Canazei e Campitello, che resta di sicuro il tratto più caotico. Insomma, è un delirio correre e la gente non sa per niente andare in giro. Nessuno tiene la destra, camminano random per la forestale. Se sono in tanti, si spalmano per tutta la larghezza della strada e addio a farti passare! Siccome gli prenderebbe una sincope (forse, non so!), quando ti vedono mica si scansano! No, si spostano di quel 0,0001 m giusto da non mandarti nei rovi. No ma grazie! E poi buona grazia se vieni loro davanti e ti vedono arrivare! Molti li ho sulla mia traiettoria, con tanto di lato opposto libero, ma nessuno si sposta. Quella che si deve spostare 9 volte su 10 sono io, che sto correndo e facendo fatica, ovviamente. Bellissima scena qualche tempo fa: io a destra, davanti a me famiglia con passeggino, che teneva la destra. Inizio a sorpassare a sinistra e dall’altra parte arrivava gente a piedi che non si è fermata e così sono dovuta passare a braccia alzate fra quei due dementi e il passeggino dell’allegra famigliola. L’intelligenza proprio.

Se invece sopraggiungo da dietro, e gli dico “Permesso” oppure “Attenzione”, c’é evidentemente del fuso orario o del cerume nelle orecchie perché: o non si spostano oppure lo fanno a rallentatore. Oppure, come l’altro giorno, il marito dice alla moglie “Spostati” ma lei si spaventa, sembra andare verso sinistra e allora penso che passerò fra moglie e marito ma poi cambia subito e si butta a destra costringendomi a inchiodare onde evitare di sbatterle contro- che poi magari mi chiede i danni!

Tralasciamo il capitolo turisti in bici. Vanno più lenti di me. Negli strappi vari che si incontrano lungo la forestale, praticamente sono tutti inchiodati e si stupiscono di come io agilmente li sorpassi. Fatevi piuttosto una domanda: ma quanto siete fuori forma, che neanche riuscite a fare una saltella di 30 m?

Poi ci sono i nonni. Ah quelli son fantastici. Molte volte mi dicono “Forza!” tipo tifo da stadio, come se stessi facendo chissà che gara. A volte però provo fastidio. Boh, sono io forse la strana, chissà.

Infine, vorrei solo dire una cosa: runner in vacanza, sai che puoi salutare?! Nessuno mi saluta.  Anche l’altro giorno, su 5 visti, 2 mi hanno detto ciao. E ragazzi, le buone maniere potrebbero venire in vacanza con voi, e gratis!! Pensateci XD

Ok, dovrei fare una rubrica estiva di quello che mi capita per la forestale, ci sarebbe dell’ottimo materiale!!

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8 commenti

  1. ah ah ah sì la rubrica, mi piace!!!
    io non dico nulla perchè a parte ieri che mi sono cimentata in una discesa ripidissima (e -giuro- mi sono sempre scansata e fermata a lato per far passare quelli -tutti- più veloci di me), per il resto sono piuttosto pigra e quindi difficilmente ti incontrerò 😀
    però già sulle ciclabili di paese in pianura le famiglie con nonni-passeggini-nipotini che imparano a pedalare-borse della spesa-padri che chiacchierano si estendono per tutta la pista, e se gli suoni col campanello per passare ti arriva di sicuro qualche accidente…..
    non parliamo poi di quelli che momentaneamente ci parcheggiano “tanto arrivo solo fino al bancomat”…..
    ma mettere come materia obbligatoria per figli e per genitori IL CODICE DELLA STRADA?????
    piena solidarietà!

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  2. cara mà, sai che mi pare di vedere me al supermercato!!! tra persone perdigiorno e passeggini ovunque, nessuno che si sposta nemmeno se dici gentilmente permesso cento volte…
    quanta inciviltà:(
    e quanta pazienza ci tocca portare!
    il tuo sfogo ci stà, eccome se ci stà!

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  3. Fai bene a sfogarti..per esperienza il runner non saluta, in tutti quelli che becco quando vado a correre nei parchi o per strada, difficilmente la gente saluta, a parte questo devi prendere la cosa come un bell’allenamento, più gente incontri più ostacoli devi affrontare. Fatti una risata e passa oltre, oppure li guardi e sconsolata apri le braccia…. 🙂 🙂

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  4. Ah nulla di nuovo! Il periodo peggiore qui sul lungo Po del parco del Valentino è coi primi caldi della primavera fino all’autunno quando iniziano a uscire tutti, che per carità i viali son di tutti ma certi comportamenti rasentano il menefreghismo estremo. io non passa primavera che non litigo almeno una volta con i proprietari dei cani sciolti. Per la tua rubrica ti anticipo cosa è successo a me tra le cose più strane, la vecchietta che parlava col cane sgridandolo perchè non doveva inseguire gli scoiattoli a suo dire “animali sacri”, due che all’ombra di un pino facevamo roba che di solito si fa a letto e in campagna dai miei vicino a cuneo in mezzo ai campi uno che mi ha chiesto una sigaretta mentre correvo.
    Salutami la valleeeeeeeeeeeeeee!

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