Di come ho iniziato a correre

Stavo leggendo un blog che seguo, quello di Carlee McDot, e in particolare un post dedicato alla sua storia personale di come abbia cominciato a correre: My Running Story. Mi ha dato l’ispirazione per scrivere sul mio blog. Nel senso che, non mi sentivo molto ispirata, non sapevo se scrivere e di cosa, ma poi, dopo aver letto il suo post ho pensato “Scrivo di corsa, la cosa che mi riesce forse meglio adesso…”

Da qualche parte bisogna cominciare, no?

Io ho cominciato 3 anni fa diciamo. Ufficialmente 3 anni fa. Prima corricchiavo, con scarse prestazioni, giusto per fare qualcosa, perché, da brava squattrinata, non potevo permettermi altro: la piscina la stavano costruendo (LOL) e la palestra mi costava troppo. E poi diciamocelo, abito in un posto magnifico, che ti porta a stare all’aria aperta e chiudersi in palestra proprio non aveva senso! E così ho cominciato a correre con delle scarpe Adidas, più da strada forse che da montagna…ma chi conosceva tutte le innovazioni? Infatti queste scarpe sono durate poco, come la mia carriera diciamo. E ho smesso di correre, facevo più che altro trekking. Poi è successo che sono un po’ ingrassata, che mi dovevo dare una regolata, e così, una primavera, ho cominciato con degli esercizi a casa, in attesa che diventasse più bello per uscire a correre. Sono andata al negozio La Sportiva in sede a Ziano (dove c’é la fabbrica), e mi sono presa un paio di scarpe buone e ho cominciato l’avventura della corsa! Non mi sono data alcun obiettivo né ho pensato alle gare. Volevo solo correre. Non avevo neanche un orologio gps, usavo prima Sports Tracker, poi Endomondo e infine, Runtastic. Mi divertivo e vedevo che stavo dimagrendo, anche. Ma la cosa più bella è stata che mi sentivo anche più sicura di me. Sentivo che stavo superando dei limiti che pensavo di avere. Da allora la corsa è entrata prepotentemente nella mia vita. I capi di abbigliamento tecnico tra un po’ superano quelli normali (no dai, scherzo! Ma poco ci manca ahahah!) e vesto sempre sportivo….Ma questa sono io, la vera me stessa. Una che non riesce mica a tenere i tacchi per più di un’ora, per intenderci. Una che al mattino preferisce dormire di più che alzarsi prima per truccarsi….Con le sue insicurezze e le sue ansie, ma che ha imparato a mettersi in gioco, a darsi degli obiettivi, raggiungerli e a sognare in grande!

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Da http://www.tinyblackbird.com

E qual’è la tua storia di corsa?

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16 commenti

  1. bello, fa venir voglia di mettersi le scarpe e uscire a correre/camminare (peccato che al momento sbucherei a Bologna sui viali con 38°C…..meglio aspettare la mattina col fresco in paese, vah!)

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  2. Bello, bello, bello. Brava! La mia storia di corsa inizia 16 anni fa. Da quel primo allenamento in pista, la corsa è semplicemente tutta la mia vita. Ho iniziato a fare atletica per caso.. avevo smesso nuoto e al momento giocavo a Hockey su ghiaccio. Però volevo qualcosa che fosse solo mio, qualcosa di faticoso, che mi facesse sentire me stessa. Ho iniziato poi subito con le gare.. però, al di la dell’aspetto agonistico, correre è il momento in cui riesco a staccare veramente, a pensare solo a me, a quello che sto facendo, in cui respiro veramente. E si, correre al mattino, ti migliora la giornata!

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