L’arte di correre

Ho appena finito di leggere questo libro sul Kindle. L’ho letto perché sentivo che dovevo..in pratica, nel giro di 24 ore, c’è stata una persona che me lo ha consigliato e leggendo un articolo sulla corsa lo stesso giorno, ne citavano diverse parti! Li ho presi come segni che dovevo leggerlo…

Sul forum della corsa ho letto tantissime critiche di gente che si lamenta di come Murakami ha scritto questo libro, perché secondo molti lui doveva dare una sua versione della corsa in modo meno personale e più -forse- tecnico. Non mi trovo d’accordo! E’ un diario di corsa, non è un sunto filosofico sulla corsa, né un libro di tabelle. Io non lo sapevo, ma Murakami è un maratoneta e gran corridore. Corre tutti i giorni e fa almeno una maratona all’anno…e fa anche triathlon! Lo spiega lui stesso: il libro è stato scritto in diversi momenti della sua vita, che si spalmano in un biennio. Quando si sente di scriverne, scrive. Fine. Io lo trovo un libro molto interessante e dice delle cose anche molto vere sulla corsa. Ovviamente è la sua personalissima interpretazione e come tale deve essere presa. Non capisco quelli che lo criticano dicendo che non è abbastanza accurato sulla corsa. Non è il libro di un personal trainer! E’ uno scrittore, peraltro che reputo molto bravo, e non un Arcelli, Massini o Albanesi di turno…Se uno si aspetta un libro così, allora è meglio che non prenda questo di Murakami.

Se malgrado tutto tieni duro e continui a correre, finisci col provare una sorta di disperato sollievo, come se il tuo corpo venisse svuotato di ogni sostanza.

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9 commenti

  1. Non l’ho letto ma di sicuro leggere un testo scritto da uno scrittore è meglio di un testo scritto da un personal trainer che si improvvisa scrittore. Battuta a parte credo che nello scegliere un testo del genere si debba essere consapevoli che Murakami prima di tutto è uno scrittore. Il fatto che ha la passione per la corsa è un fatto secondario

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  2. mi ispira, chissà se in biblioteca è reperibile (mi sono imposta di non comprare libri il più possibile, e niente kindle…), domani me lo prenoto!
    dopo aver letto (su tua segnalazione) “Corro perchè mia mamma mi picchia” di Giovanni Storti, ho letto anche “Resisto dunque sono” di Pietro Trabucchi (segnalato da Giovanni, nel libro) e adesso ho lì in attesa “Perseverare è umano”, mi piacciono molto i libri sulla corsa, anche se io cammino soltanto

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    • Anche io vorrei leggere un libro di Trabucchi, “Tecniche di resistenza interiore”…i libri sulla corsa mi appassionano! Ma quelli che raccontano storie di corsa, e meno quelli di tabelle sulla corsa 🙂

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