Cartelli asiatici

Essere stati in giro per tanto tempo, ci ha fatto notare molte cose diverse dalle nostre.
Intanto che tutti laggiù guidano a destra, come in Inghilterra. Il dazio per essere state colonie!
A parte all’inizio, che bisogna abituarsi, dopo viene abbastanza naturale.
Una cosa che mi ha colpito in viaggio e che ho fotografato, sono stati i cartelli.
Onestamente, ne ho anche fotografati pochi, rispetto a quelli che ho visto.
A Kuala Lumpur, se prendi la metro, ti dicono subito quello che non si può fare.
Onestamente ho notato che era più facile dire cosa si poteva fare che non fare.
Per esempio anche in pubblico, molti non si lasciano andare ad effusioni. Non si vedrà mai una coppia che si bacia in pubblico, per esempio. E quando io volevo prendere la mano del mio ragazzo, lui mi sbeffeggiata dicendo che era vietato…e anche troppo caldo XD
Invece sul lungo mare di Sanur a Bali c’era questo buffo cartello. Tra l’altro in verde fosforescente, della serie: attenzione, anzi doppia attenzione! Che con le ceremony non si scherza per niente.
E infatti, neanche le bici possono girare.
Ma il top dei cartelli spetta a Singapore. C’è un cartello per tutto.
In metropolitana per esempio.
Ce n’é una serie proprio, dove ti spiegano in modo simpatico come comportarsi correttamente.
Per esempio, quando c’è tanta gente, ti dicono di togliere lo zaino, oppure ti dicono di cedere il posto a chi ne ha davvero bisogno. Un esempio costante di civiltà.
E sia a Kuala Lumpur che a Singapore, quando prendi la metro trovi questa segnaletica per terra.
Ci sono le righe e le impronte che ti spiegano che la metro la devi aspettare lì, in modo da lasciare sempre libero il passaggio quando la gente esce. E anche se è ora di punta e ci sono tante persone, non vedi nessuno che scavalca la fila o si mette nella zona destinata a chi scende dal treno.
Un esempio di civiltà e rispetto! Altro che in Italia…
Il mondo è bello perché è vario…e ci sono i cartelli! 🙂
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6 commenti

  1. Ahahaha fantastici questi cartelli!! Quello delle scale mobili è troppo simpatico dai 😀 Credo che sia stupendo che la gente lì rispetti i cartelli e anche le linee per terra della metro… non come a Milano che dicono “non oltrepassare la linea gialla di sicurezza” e puntualmente becchi sempre qualcuno che scavalca… beh… come hai detto tu: “altro che in Italia” ahaha 😀

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  2. io trovo sempre affascinante il fatto che i treni e le metro si fermino esattamente dove tutti aspettano come previsto dalle linee per terra. a Trento in stazione ci sono alcune panchine sui binari e la sala d'aspetto e quando arriva il treno tutti devono correre 20 metri perchè i treni decidono di fermarsi a fine binario.
    il mondo è un sacco vario.

    Barbs

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  3. Infatti!! Dai che ridere…ma credo che intendessero più che altro niente effusioni amorose in pubblico, incluso anche coccolarsi, abbracciarsi o tenersi per mano. Nonostante questo, ho visto giovani coppie che si baciavano o che si abbracciavano..dei sovversivi ahahah!

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  4. Sì, hai perfettamente ragione! Qui c'erano sempre le porte scorrevoli nelle stazioni e il treno si fermava perfettamente davanti…a prova di suicidio (è brutto da dire, ma credo che fosse per quello che le stazioni erano sigillate)…

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