Considerazioni sull’avere figli

Non scrivo mai di cose profonde, o pensieri particolari. Cerco sempre di dare un tono allegro e spensierato al blog, cercando di lasciare fuori i problemi veri, dando invece spazio solo ai miei interessi. Questa volta però, non riesco a stare zitta. Mi prudono le mani, e mi sono svegliata con in testa questo post, complice un sogno “apocalittico” dove ero incinta, in ospedale, totalmente terrorizzata e cercavo ogni via di fuga possibile. Probabilmente perché non ne posso più di essere “bombardata” da chi ha figli o è incinta. Giusto ieri, stavo discutendo questa cosa con un’amica, e anche lei lamentava lo stesso problema. Sembra che, alla nostra età, non si debba/possa pensare/fare altro. Perché sei programmata per avere figli, perché la società vuole che tu diventi madre, perché tic-tac l’orologio biologico.. Ecc..ecc.. Nessuno pensa invece a chi i figli non ne ha e sta bene così. Anzi, no, ti dicono che non stai bene, che non è normale, che per forza devi avere figli, ti fanno sentire sbagliata quando invece va tutto bene.
Ho tante amiche che sono madri e alcune -ahimè- hanno perso il lume della ragione. Vanto diverse tipologie di mamme intorno a me.
– La Super Mamma. Quella che a 28 anni sposa, subito madre di una deliziosa pargoletta, e poi madre nuovamente dopo 2 anni appena, di un’altra deliziosa creatura. Da quel momento, si parla solo di pappe, di colore della cacca e di asilo. Lei, la mia amica, si è trasformata: non va più a lavorare, parla solo di bambini, ed è membro del club delle mamme “in”. Se provi a fare un discorso che esula dai figli, lei non ha argomenti, e gira sempre la frittata sui bambini. Se le racconti della tua vita, dicendo che (esempio) sei andata in giro a fare shopping, lei ti dirà che le piacerebbe tanto ma con due bimbe come si fa? Lei è troppo impegnata per queste stupide cose….
– La Mamma Incasinata. Lei era la tua amica delle uscite, quella che bastava presentarsi a casa sua per passare qualche piacevole ora, quella che, se le telefonavi, in un attimo ci si metteva d’accordo per un giro di shopping, ma anche una spalla su cui cercare conforto. Poi è diventata mamma anche lei. Non risponde più al telefono, nè ti richiama. Dice che non ha più una vita e deve conciliare prole e lavoro e non ce la fa. Abiti a poche centinaia di metri da lei, ma non la vedi nè la senti per mesi…che è molto triste.
– La Mamma in Attesa. Di diventare mamma ovviamente. Molte volte mi è andata bene, nel senso che non mi venivano raccontate nel dettaglio le ecografie o descritti i valori del sangue…ma spesso e volentieri..no. La mamma-non-ancora-mamma da il meglio di sé se incontra un’altra mamma. Allora è finita. Tu non esisti più, il discorso cade inevitabilmente su valigia-ospedale-flebo-la pancia troppo grossa e le emorroidi. Tu vorresti sprofondare. Ti chiedi che fine abbia fatto la tua amica, quella con cui sei andata in vacanza e con la quale condividevi un sacco di cose..e capisci che un’altra è andata…
– La Mamma Mammona. Ovvero, quella che ha sempre voluto un figlio, ma l’ha fatto tardi e quindi lo voleva tantissimissimo. Quella che, non vuole neanche che il padre tenga il bimbo in braccio per più di 10 minuti. Perché poi se lo deve rispupazzare lei…con conseguente aumento della frustrazione da parte del padre, che si sente estromesso e inadeguato. Lei è anche quella che ti dice che su tic-tac, l’orologio biologico scorre che ti devi sbrigare, quando tu non ne hai minimamente intenzione e rispondi svogliata con un “Hai ragione, lo farò” giusto per farla tacere.
 
Che brutto dire queste cose. Ma sono tutte vere. Io non ce la faccio più. Mi chiedo che fine abbiamo fatto le amiche, se quelle che ho siano solo delle parentesi, dei momenti, che poi cambieranno (almeno un po’) e che si possa tornare a parlare non solo ed esclusivamente di bambini. Che magari si accorgano che non esistono solo le mamme, che un’amica ha piacere di uscire per fare quattro chiacchiere, e di non avere una persona assente, che non ascolta, perché sta pensando se il bambino ha fatto o meno la cacca.
Per fortuna, ci sono anche le amiche che, pur essendo madri, sono sempre loro. Che anzi, sono contente di fare due chiacchiere che non siano sui bambini e che hanno veramente voglia di raccontare e stare ad ascoltare, veramente. Per fortuna.
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3 pensieri su “Considerazioni sull’avere figli

  1. Sophia ha detto:

    ti capisco. E non aggiungo altro…considera che sono anche più piccola di te, un casino di ragazze alla mia età freme dalla voglia di metter su famiglia io invece fremo dal fastidio ogni volta che penso che un giorno potrei avere figli e rincretinirmi

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  2. Miss Funny Face ha detto:

    Ti capisco, la mia migliore amica aspetta un bambino e anche se per adesso l'unica differenza è che ci vediamo un po' meno spesso, sono preoccupata che questo nuovo arrivo possa rivoluzionare il nostro rapporto…spesso mi chiedo come sarebbe se io avessi un figlio e ti giuro che proprio non mi ci vedo XD ma magari mi trasformerei anche io in una di quelle mamme che non parla d'altro…spero di no e spero che anche nel caso della mia amica non sarà così!! baci

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